effetto coronavirus

TheOneMilano: in netto calo le presenze da Far East ed Europa

Chiude con un calo generale TheOneMilano, che per quest’edizione ha visto una diminuzione dei visitatori provenienti non solo dalla Cina, ma anche dal Giappone, Hong Kong e Singapore, a causa dell’emergenza generata dal coronavirus.

A non presentarsi alla fiera però non sono stati solo i buyer del Far East: «Questa situazione ha fatto purtroppo registrare flessioni anche dai Paesi europei come Germania, Francia, Grecia e Spagna. Il risultato di chiusura è -35% sulla passata edizione: un risultato che certamente non premia il tanto lavoro fatto proprio su un’edizione dalle grandi aspettative». 

Per l’appuntamento 2020, infatti, TheOneMilano ha rinnovato la sua immagine, coinvolgendo Italo Rota e Margherita Palli, che ne hanno curato l'allestimento e l’organizzazione progettuale, dando così un nuovo spazio espositivo ai 349 brand (177 esteri) per presentare le loro collezioni. 

Per far fronte alle difficoltà causate dal coronavirus, la piattaforma AlwaysOn della fiera restera però  “aperta” sul mondo, mentre per dare comunque un supporto agli 80 espositori cinesi, che si sono trovati costretti a non partecipare all’ultimo momento, il salone ha realizzato un’area online a loro dedicata, Supporting China, dove le aziende hanno potuto caricare le foto dei loro prodotti, consentendo così ai buyer internazionali di poterle visionare. 

La prossima edizione della manifestazione è fissata  dal 20 al 23 settembre 2020 a Fiera Milano Rho e si svolgerà in contemporanea con le fiere internazionali Micam, Mipel e Homi Fashion&Jewels.

c.bo.
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