EVENTO DI LANCIO NELLA SEDE MILANESE

Diana Corp: con dAgency fare e-commerce diventa smart

Agenzia internazionale specializzata nella realizzazione e gestione del fashion e-commerce, Diana E-Commerce Corporation amplia la propria offerta con dAgency, divisione basata sulla piattaforma Shopify.

«Con dAgency la D di Diana si fa minuscola - si legge in una nota - per dedicarsi a progetti e-commerce riguardanti non solo la moda ma anche il food, il design, il beauty e i gioielli, che partono da zero o necessitano di una soluzione "leggera", offrendo risposte veloci e dinamiche e mantenendo le caratteristiche che da sempre contraddistinguono l'agenzia: qualità del lavoro e attenzione allo stile».

«Vogliamo mettere a disposizione di chi inizia a vendere ora online tutto quello che abbiamo imparato in questi anni dall'esperienza di Diana, che rispetto a dAgency lavora con clienti più enterprise», chiarisce Stefano Mocellini, founder & ceo di Diana Corp e aggiunge: «Al giorno d'oggi non si deve più chiedere ai brand di gestire complesse infrastrutture tecnologiche ed è per questo che abbiamo ideato una soluzione dinamica e intuitiva, gestibile da chiunque. In questo modo le aziende hanno il pieno controllo e delegano agli altri solo ciò che non intendono presidiare».

«dAgency ci ha consentito di raggiungere un importante obiettivo - conclude l'imprenditore - ossia quello di portare, fin dal primo giorno, valore e know how all'interno delle realtà con cui lavoriamo. A oggi hanno creduto in noi più di 20 brand e contiamo di arrivare a 30 nei prossimi mesi».

In termini tecnici, dAgency (https://dagency.it/) è una soluzione in cloud che consente di agevolare la gestione in-house dell'e-commerce, con costi accessibili e scalabili, prestazioni illimitate e tempi di intervento notevolmente ridotti. La vendita online si semplifica, con costi di gestione automaticamente più bassi e un supporto continuo.

Oltre che del setup iniziale, dAgency si occupa della system integration e può affiancare il cliente con servizi quali la consulenza strategica e l'art direction, attivabili all'occorrenza in base a specifiche esigenze.

Lo sviluppo e la manutenzione tecnologica sono delegati a Shopify, piattaforma e-commerce che può vantare, tra i vari asset, un tempo di uptime del 99,98%: in pratica, il sito non andrà mai offline.

Tra i primi progetti realizzati da dAgency spiccano il sito di vendita online di Carlo Cracco, un tassello di un più ampio percorso di trasformazione digitale, e quello di La Semaine, fashion brand appena lanciato da Riccardo Pozzoli e dalla moglie Gabrielle Caunesil.

Carlo Cracco, Riccardo Pozzoli e Gabrielle Caunesil sono stati tra i protagonisti dell'evento di lancio di dAgency (nella foto), la tavola rotonda Making E-Commerce Smart, organizzata nella sede milanese di Diana Corp e moderata dal giornalista Gianluca Cantaro. Al tavolo dei relatori anche l'imprenditore del web Massimiliano Benedetti e Barbara Corti, head of international marketing di Flos.

«Per il nostro e-commerce volevamo una soluzione che ci differenziasse dal resto del mercato - ha affermato Carlo Cracco - perché la sfida è fornire un'esperienza di lusso anche online, attraverso soluzioni tecnologiche che liberino la creatività, anziché bloccarla».

«Da quando si può comprare su Instagram - ha aggiunto Riccardo Pozzoli - il legame tra e-commerce e social media è diventato strettissimo. I social sono pura velocità ed è per questo che serve un e-commerce altrettanto dinamico, intimo e immediato».

A proposito di social, Gabrielle Caunesil ha osservato: «La condivisione oggi è tutto. Di spunti, immagini, riflessioni, ma anche di valori e responsabilità». Responsabilità che riguardano anche gli influencer, figure in progress al tempo della decisione di Instagram di "oscurare" i like: «Molti di loro sono diventati follower dei like, una schiavitù - ha osservato Pozzoli -. Ma Vogue non sarebbe diventato Vogue se si fosse lasciato troppo condizionare».

«Il vantaggio del digitale è che consente di fare di più con meno, lasciando a noi tempo e spazio utili per sviluppare nuove idee e non appiattirci», ha sottolineato Barbara Corti, mentre Massimiliano Benetti ha parlato della rivoluzione in atto come di un «salto quantico, in cui però si avvertono segnali controcorrente: da chi, tra i brand, prende le distanze dal dilagare del Black Friday alle mamme della Silicon Valley, hub della tecnologia, che già un anno fa hanno vietato alle tate dei figli di usare smartphone e tablet».

«Il divario tra le generazioni si accorcia - ha concluso Pozzoli - al punto che si può parlare di short generation: saranno i ragazzini di oggi a disegnare un futuro dagli sviluppi per nulla scontati, soprattutto nel digitale» (nella foto, da sinistra, Benetti, Cracco, Cantaro, Corti, Caunesil, Pozzoli e Mocellini).

A cura della redazione
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