Export a -19%

Anno nero per la filatura italiana: il 2020 termina con un -23% dei ricavi

Brusco calo del fatturato per i filati made in Italy. Dopo il -5,7% del 2019 il settore archivia il 2020 con una flessione del 22,7% a 2,1 miliardi di euro.

Il trend emerge dalle elaborazioni preliminari del Centro Studi di Confindustria Moda per Smi-Sistema Moda Italia, basate su variabili macro sia su indagini campionarie interne.

L’andamento negativo, come spiegano i ricercatori, ha interessato la filatura laniera (comparto che supera l’80% del fatturato totale del comparto) come pure la cotoniera e la liniera, gravate da una congiuntura sfavorevole internazionale e interna.

L’export, in particolare, ha accusato una flessione del 19% a 652 milioni, dopo un 2019 in cui era diminuito del 4,6%.

La diminuzione delle importazioni (-29% a 594 milioni) riporta in attivo il saldo della bilancia commerciale (per 58 milioni), che da quattro anni aveva il segno meno.

Sul mercato interno è prevista una contrazione annuale degli acquisti di filati del 29,1%.

Nei numeri da gennaio a ottobre 2020, Hong Kong si è confermato il primo cliente dei filati cardati, nonostante il -33,2% su base annua. Il Regno Unito, al secondo posto, presenta una flessione pari al -37,2%, mentre in terza posizione c’è la Cina, anche se ha comprato quasi il 30% in meno rispetto ai primi 10 mesi del 2019. Nonostante i valori assoluti piuttosto contenuti, vanno in controtendenza la Romania (+24,2%) e la Turchia (+3,3%).

Nello stesso periodo l’export di filati pettinati vede come primo buyer la Romania (-25,8%), seguita da Hong Kong (-42,3%) e dalla Germania (+0,8%). Dinamico il Portogallo (+21,8%) ma con valori circa la metà rispetto a quelli tedeschi.

Per quanto riguarda i primi dieci mesi del 2020 dei filati in cotone la Germania è il primo acquirente (-12,3%), seguito da Francia (-17,4%) e Repubblica Ceca (-42,4%). Sale la domanda di Tunisia (+7,7%), il settimo maggiore buyer di questo segmento e del Portogallo (+7%), nono partner commerciale.

Nel segmento misto chimico/lana, l’Austria risulta al primo posto (+10,5%), seguita dalla Turchia (-6,7%) e dalla Romania (-20,5%). Ordini aumentati anche in Francia (+3,7%), Germania (+17%), Croazia (+45,3%) e Spagna (+3,9%).

    

 

e.f.
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