il curatore potrebbe essere stefano boeri

Confermato il Salone del Mobile dal 5 al 10 settembre

Un curatore di fama internazionale (forse Stefano Boeri) si occuperà di progettare la 59esima edizione del Salone del Mobile: dopo giorni di confronti ma soprattutto di scontri, finalmente la notizia che la manifestazione ci sarà, occupando due o tre padiglioni di Fieramilano Rho dal 5 al 10 settembre, ma prevedendo anche mostre e percorsi tematici soprattutto nei luoghi simbolo della città che fa cultura e che rinasce, come la Triennale - presieduta dallo stesso Boeri -, la Scala e il nuovo Adi Design Museum

Come immaginabile, non si tratterà del solito Salone, con orde di addetti ai lavori e semplici cittadini in movimento. Gli organizzatori pensano a un evento «all'insegna dell'unicità e dell'innovazione, realizzato con una veste inedita, attenta a valorizzare le novità, le tecnologie e i progetti delle aziende. Punteremo a rafforzare legame, relazioni e azioni con il tessuto economico e sociale che riconosce centralità e rilevanza alla manifestazione». Non mancherà un'interfaccia digitale, che verrà presentata a breve.

A dare lustro alla sei giorni la presenza all'inaugurazione del presidente Sergio Mattarella, a nome di un governo che, pare, abbia elargito attraverso il ministero dello Sviluppo Economico un sostanzioso contributo per la ripartenza.

Soddisfatto il sindaco Sala: «È una bella notizia per Milano e l'Italia. Sarà un'edizione unica, che arriva dopo un anno di stop e in un contesto sanitario e socio-economico ancora delicato e complesso, sicuramente più attrattiva. Il fatto che quest'anno il capoluogo lombardo ospiterà il Salone è di per sé un messaggio di speranza e fiducia di grandissimo valore, in vista della ripresa».

Gli fa eco Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia: «Anche se in forma ridotta, il ritorno del Salone del Mobile è frutto di una decisione fondamentale per gli operatori e l'intero sistema economico-produttivo della Lombardia e dell'Italia tutta».

Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, aggiunge che «attraverso un lavoro di squadra realizzeremo un'edizione unica e speciale. Gli attestati di stima e vicinanza giunti in questi giorni da parte delle istituzioni locali e nazionali sono il riconoscimento migliore ai tanti imprenditori che negli anni hanno reso il Salone del Mobile un concept unico e ammirato nel mondo».

«Saltare il Salone del Mobile sarebbe stato un autogol economico - osserva Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio e di Confcommercio Milano -. Ricordiamoci che quando Milano fa sistema è sempre vincente, ma soprattutto delinea con chiarezza il tempo della ripartenza per la città e la nazione. Una rinuncia sarebbe stata letta a livello internazionale come l'incapacità del sistema italiano di garantire livelli minimi di sicurezza, con ripercussioni evidenti sul ritorno del turismo».

Sangalli propone «di far convergere sull'edizione di settembre l'avvio simbolico del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e, dunque, della rimessa in moto a livello economico e sociale, trasformando un passo indietro che sarebbe stato penalizzante in una opportunità di nuova crescita».

Gli organizzatori dicono che il nodo si è sciolto dopo un «dibattito costruttivo», ma si sa che nei giorni scorsi il clima è stato infuocato, al punto da portare il presidente della kermesse, Claudio Luti, a rassegnare nei giorni scorsi le dimissioni, denunciando una «mancanza di volontà comune» sullo svolgimento della fiera.


a.b.
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