La digital tax europea è unfair

Trump minaccia dazi al 100% per la Francia, ma poi potrebbe toccare all’Italia

Il presidente americano Donald Trump non ci sta alla digital tax francese e prospetta dazi fino al 100% su champagne, borse e altri beni di lusso, per un valore di 2,4 miliardi di dollari.

Lo scorso luglio il parlamento francese ha dato l’ok definitivo all'introduzione della tassa sull'attività online di colossi come Google, Apple, Facebook e Amazon. Si tratta, in particolare, di un'aliquota del 3% su quanto incassano le tech-company americane in Francia, che dovrebbe portare nelle casse dello Stato 400 milioni di euro nel 2019 e 650 milioni nel 2020.

La ritorsione, come riporta l’agenzia Ansa, segue un’indagine voluta da Trump sulle pratiche commerciali europee, illustrata in questi giorni dal rappresentante Usa al commercio Robert Lighthizer, dove la web tax è definita «irragionevole e discriminatoria».

Italia, Austria e Turchia potrebbero essere i prossimi destinatari delle minacce Usa, che dovrebbero essere attivate da gennaio 2020, dal momento che è in fase di valutazione un provvedimento analogo a quello francese.

Il presidente Trump ora sta volando a Londra per partecipare al summit della Nato, nel corso del quale si dovrebbero festeggiare i 70 anni dell'Alleanza Atlantica. Si profila quindi un prossimo incontro con il presidente francese Emmanuel Macron e, a margine del vertice di Londra, con il nostro premier Giuseppe Conte. Ci sarebbe ancora modo di negoziare e arrivare a una soluzione in sede Ocse, ma i tempi sono stretti: una decisione definitiva è attesa entro il 14 gennaio.

e.f.
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