i brand occidentali lasciano il paese, ci vuole piano b

Shopping centre russi a caccia di marchi extra Ue

L'unione russa degli shopping centre starebbe portando avanti trattative con i retailer turchi, cinesi, indiani e brasiliani, affinché rimpiazzino i negozi lasciati vuoti dai brand europei.

Lo rivela BoF, ricordando che fino a non molto tempo fa i marchi occidentali occupavano il 34% dello spazio affittabile nei principali shopping centre moscoviti (fonte: Focus).

Nelle scorse settimane, come è noto, retailer come Inditex ed H&M, ma anche le griffe di Lvmh, Kering, Richemont e Chanel hanno sospeso il business sul mercato russo, in seguito all'invasione dell'Ucraina.

Ai mall serve dunque un piano B: per esempio, tra le catene turche già attive nel Paese di Putin spiccano Lc Waikiki, presente su questo territorio con 40 negozi e, pare, intenzionata ad avviarne altri dieci, Koton e il marchio di denim Mavi, che oltre al canale fisico si affidano a piattaforme come Wildberries, Lamoda e Ozon. Tra i premium brand turchi che sarebbero pronti a fare il proprio ingresso in Russia ci sarebbe Zeynep Arçay (nella foto), posizionato nella fascia premium.

a.b.
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