I buyer alla Milano fashion week

Prada da manuale, Marni inclusiva, Fendace super: Milano riparte in quarta

È stata l'edizione della rinascita e del ritorno alle sfilate in presenza. Con mascherine, distanziamento e gel alla mano, ma con la calca in stile pre-Covid, come se quasi due anni si fossero dissolti all'improvviso. Sulle passerelle, raccontano i buyer interpellati da fashionmagazine.it, si è respirata tanta energia, tanta joie de vivre, soprattutto tanta seduzione. Sexy is back. Prada ha fatto scuola con la sua minigonna con strascico, Versace con i suoi pezzi hot indossati da Dua Lipa e Lourdes Leon. Riuscita anche l'operazione Fendi-Versace. Sperimentale la performance di Marni e positivo l'esordio di Fausto Puglisi da Roberto Cavalli. Quanto a Jil Sander, è una garanzia. E poi i giovani e gli emergenti: bravi i designer di Sunnei, talentuoso Nicola Brognano da Blumarine. Tra i promossi Marco Rambaldi, Des Phemmes, Alessandro Vigilante e Del Core.

Astrid Boutrot
Women's Buying Director
The Webster



«L'umore a Milano è stato positivo. Alti livelli di energia registrati, perché l'essere tornati è davvero bello. Le collezioni stanno riportando la femminilità al centro delle collezioni. Alcune collezioni sono seducenti e accattivanti, mentre altre non hanno paura di essere appariscenti e palesemente sexy! Colore, colore, colore: è questo il trend che ci piace di più, anche perché è da sempre l'essenza di The Webster: amiamo questi arancioni, rosa e gialli a raggi di sole. Anche il ritorno dei tacchi alti, e in generale quelli con un twist sono un trend che avrà sicuro riscontro commerciale. La sfilata di Versace è stata tra le più forti con ospiti inaspettati come Lourdes Leon e Dua Lipa, che sfilava al ritmo della sua stessa musica. La collezione, poi, mi ha fatto sentire super felice e mi ha riportato a Miami con i bustier in vinile. Fendi era 'chicissima', mi piace molto l'immagine seduttiva che sta seguendo ultimamente. I gioielli disegnati da Delfina Delettrez sono un must buy e fanno venire voglia di indossare il look Fendi dalla testa ai piedi, ancora di più! Questa è stata una fashion week da seguire dall'inizio alla fine. E non è un modo di dire, visto il sabato è stato davvero fenomenale e ha riservato agli addetti ai lavori grandi soprese con Gucci Vault e la collezione Fendace. Questi due eventi inattesi ci hanno ricordato di tenere sempre le orecchie/occhi aperti e spingerci a pensare fuori dagli schemi. Non pensare mai che la MFW sia finita, il meglio deve ancora venire! Nei giorni a Milano ho avuto la possibilità di vedere diversi designer piccoli grazie a White e agli showroom multimarca come 247, mi piace come Milano non sia solo fatta di grandi case italiane ma un luogo dove incontrarsi e scoprire nuovi designer da tutto il mondo. Mi è piaciuto molto scoprire il marchio Masksantafe attraverso il progetto Moncler 8 by Palm Angels. Già da questa stagione abbiamo diversi appuntamenti in showroom, ma visto che molti marchi presenteranno le colo collezioni digitalmente portereremo avanti il lavoro da New York. Ma essere tornata a Milano e Parigi è una vera fortuna. È bello toccare di nuovo i vestiti».

Riccardo Tortato 
Head of buying department 
Tsum 



«È stato emozionante incontrare di nuovo tutti i colleghi e vedere la città della moda risorgere: questi giorni di fashion week hanno cancellato i due anni precedenti con un colpo di vento. Abbiamo ritrovato la calca fuori dagli show e l'excitement del grande circo del fashion, di nuovo vivo anche nelle strade di Milano. Tutto il mio supporto va ai brand, grandi e piccoli, che hanno voluto sfilare in presenza: bravi! Per contro, non mi sono piaciute l'assenza ingiustificata di alcuni marchi e le presentazioni digitali. Tra gli show più d'impatto ci sono sicuramente Versace e Dolce&Gabbana, perché entrambi sono stati un inno alla gioia di vivere e alla felicità di vestirsi, che è poi il trend vincente della Spring-Summer 2022. A proposito di Dolce&Gabbana, secondo me ha fatto centro nel suo omaggio agli oggetti del desiderio creati dai due designer e allo stile che li ha resi famosi nel mondo. Sempre molto bella la collezione di Brunello Cucinelli e convincente Jil Sander. E se tra i capi mi sono piaciute le mini skirt di Prada e i jeans di Dolce&Gabbana, alla voce accessori la mia preferita è la Medusa bag di Versace. Quanto al budget, noi di Tsum siamo molto positivi, visto l'andamento estremamente buono della stagione in corso. Mi sembra che tutto stia andando nella giusta direzione: il settore sta recuperando, e persino superando, lo scenario pre-Covid. Stanno però cambiando le modalità d'acquisto e credo che il trend degli stranieri che comprano sempre più nei mercati locali e meno nelle capitali europee persisterà nel tempo. Un ultimo accenno alle novità di Tsum, una creatura in continua evoluzione: abbiamo una nuova area Vip, che non ha paragoni con nessun altro store che io conosca, e continuiamo a innalzare sia il livello del servizio, sia la ricerca di prodotti unici ed esclusivi. Siamo molto contenti per il lavoro che stiamo facendo con tutti i brand italiani e li ringrazio personalmente per il supporto che ci danno».

Roopal Patel
Saks
Fashion Director


«Milano era piena di energia, vibrazioni positive e con una proposta moda davvero incredibile. La scaletta stellare di collezioni, spettacoli ed eventi ha fatto sentire la città viva in questo periodo di cambiamento che stiamo vivendo. Le influenze nomadi hanno avuto una forte presenza sulla passerella in questa stagione con lavorazioni a uncinetto, frange e ricami che ricordano il viaggiatore globale. Proprio come alla New York fashion week, si è vista molta pelle sulla passerella, con top bikini, cut-out e crop top, oltre a abiti da sera glam con paillette e abbellimenti. Abbiamo anche visto un gioco di proporzioni con le minigonne che sono tornate da Prada e i mini abiti che sono apparsi sulle passerelle. Inoltre le maison hanno offerto un lavoro forte sulla sartoria, con blazer e giacche strutturati. Per le scarpe e gli accessori, c'è stata una forte attenzione alle zeppe, ai sandali con il cinturino e alle borse minimali con manico. Una delle migliori collezioni della settimana è stata sicuramente Versace: vorrei tutto della collezione. Donatella sta davvero pensando fuori dagli schemi e consegnando alle nuove generazioni un Versace super contemporaneo, pur incorporando elementi fondamentali iconici del marchio. Prada è stato un altro pezzo forte. La loro presentazione con sfilate simultanee a Milano e Shanghai è stata un segno dei tempi in cui viviamo. Miuccia Prada e Raf Simons stanno spingendo i confini con la tecnologia virtuale mentre continuiamo a guardare la moda su una base più globale e ci sforziamo di costruire una fashion community accessibile a tutti. Altre collezioni di spicco includono Fendi, Moncler, Brunello Cucinelli e La Double J. È bello essere di nuovo a Milano e poter vedere di persona la visione del designer prendere vita. Avere la possibilità di scambiare idee in tempo reale è insostituibile».


Nicholas Atteshlis
Brand Partnerships Lead
Zalando Designer

«L'ispirazione della fashion week si potrebbe definire "retrospettiva", mentre l'atmosfera "cautamente ottimista". Di fatto questi giorni a Milano sono stati una celebrazione del ritorno alle interazioni fisiche ed emotive che tutti desideravamo. Se dovessi scegliere un trend che più di altri ha segnato le collezioni SS22 direi il "glamour utilitario": ovvero lasciarsi alle spalle definitivamente il lockdown e reintrodurre i dettagli sartoriali, luccicanti e ritagliati nei nostri guardaroba. Se dovessi scegliere quali saranno i prossimi must have della stagione non avrei dubbi: qualsiasi accessorio realizzato da Kim Jones per la collezione Fendace! Sul fronte delle sfilate, invece, è stata quella di Marni la più intensa ed emozionate, capace di mescolare tutte le forme d'arte creative in quello che non si poteva più definire come una semplice sfilata, ma un avvenimento. Tutto questo riuscendo è essere inclusiva con la maggior parte del pubblico, che indossavano pezzi riciclati d'archivio. I nomi nuovi? Nelle ultime stagioni il miglior esponente della new wave di marchi italiani si è rilevato Sunnei, ma questo ultimo show era talmente sofisticato e maturo che non possiamo più considerarlo tra i nomi emergenti. Da questa stagione i nostri team di acquisto stanno ancora mescolando appuntamenti di persona e online. Scegliamo consapevolmente i nostri viaggi, ma le relazioni con i marchi restano al centro della nostra strategia di buying».


Federica Montelli
Head of Fashion
Rinascente


«Prada è una collezione che funziona con alcuni pezzi iconici, che si fanno riconoscere. La minigonna in satin con lo strascico sarà un sicuro must have di stagione. Anche l'idea del doppio show in contemporanea Milano-Shanghai è vincente. Tra le mie preferite, in assoluto c'è Versace, molto forte e centrata. Mentre Fendace è un'operazione di marketing strepitosa.  Jil Sander, molto bella come sempre, ormai Luke e Lucie Meier sono diventati una garanzia, e particolarmente centrata commercialmente. Molto focalizzata e di sicuro riscontro commerciale anche Dolce&Gabbana. Etro si è confermato al centro di un percorso molto positivo, e Missoni ha iniziato la sua nuova era senza Angela alla direzione creativa in maniera molto convincente solida. Bravi Sunnei, che ormai rientrano a pieno titolo negli appuntamenti classici da non mancare della fashion week. Parere positivo anche su Roberto Cavalli. La direzione creativa di Fausto Puglisi sta sicuramente riuscendo nell'operazione di modernizzare il brand. Francesco Risso di Marni è stato autore di una performance davvero particolare e innovativa, dove la collezione passava in secondo piano. Tra le buone notizie di questa fashion week c'è di sicuro la prova dei giovani brand italiani, nomi come Des Phemmes di Salvo Rizza, Alessandro Vigilante, ma anche Cormio che è entrato nella selezione di Gucci Vault, Vitelli, Marco Rambaldi e Federico Cina, che ha presentato la sua collezione proprio negli spazio di Rinascente Duomo».

Heather Gramston
Head of Womenswear
Browns


«Si è respirata un’atmosfera estremamente ottimista per la SS 2022, con la voglia di guardare avanti e la possibilità di muoversi liberamente. Anche se i marchi hanno imparato a presentare le loro collezioni in digitale ed è davvero importante poter disporre di un sistema ibrido, è stato bello poter di nuovo visionare le proposte di persona, capire la composizione dei tessuti e osservare i dettagli visibili solo a occhio nudo. L’esperienza tattile non è qualcosa che può essere replicato attraverso la tecnologia ed è fondamentale per il ready-to-wear. Detto questo, si può affermare che il sexy è ufficialmente tornato e molte collezioni hanno lasciato scoperto qualche centimetro in più di pelle, pensando a look adatti a tutti. Lo abbiamo visto da Prada, con le sue minigonne e la corsetteria, e da Versace, dove ho amato tantissimo i dettagli a catena e il ritorno delle iconiche Safety Pins (le spille da balia che, grazie un celebre capo indossato da Liz Hurley, furono una delle chiavi del successo del marchio, ndr). Tra gli highlight di questa stagione va sicuramente menzionato Jil Sander: i primi look, in particolare, erano veramente azzeccati, con giacche destrutturate abbinate elegantemente a jeans e slingback con tacco kitten. E poi il duo Miuccia-Raf, artefice di un’incredibile collezione multistrato, che con la doppia sfilata contemporanea a Milano e Shanghai ha acquisito una vibrazione davvero globale. Tra i miei pezzi preferiti, sicuramente le mini indossate con le polo in maglia. Da tenere d’occhio il percorso di MM6, in passerella per la prima volta a Milano, che ha saputo dare un tocco emozionante al programma delle sfilate. Infine, interessante la collaborazione di Palm Angels per Moncler».

Tiffany Hsu
Fashion buying director
Mytheresa



«Versace è stato fantastico! L'energia, la folla fuori dalla sfilata e poi avere Dua Lipa, Naomi Campbell ed Emily Ratajkowski insieme sulla passerella: è stata un'esperienza fantastica e la collezione stessa era super divertente ma lussuosa. Prada ha anche presentato un'altra straordinaria collezione con la sua interpretazione sul tema della seduzione. I miei must have? Le zeppe tempestate di Versace. Anche la gonna in satin con strascico di Prada è in cima alla mia lista. Per quanto riguarda gli emergenti sono rimasta davvero colpita da Haus of Honey, Del Core ha anche presentato una grande collezione. Un altro momento clou è stato il rilancio di Blumarine: il romanzo di Nicola Brognano sulla moda dell'anno 2000 è divertente, sexy e bellissimo».


Joseph Tang
Fashion director
Holt Renfrew

«C'era uno spirito gioioso e spensierato in praticamente tutte le collezioni della primavera-estate 2022 presentata a Milano. Anche chi, come noi, non era lì a seguirle in presa diretta ha sicuramente colto il senso di rinascita e di energia che i look hanno trasmesso. La prima volta "in carne e ossa" di Miuccia Prada e Raf Simons è stata una prova da manuale. Lo spettacolo ha sottolineato l'impatto globale della moda con i suoi due show dal vivo che si svolgono contemporaneamente a Milano e Shanghai. Lo spettacolo di Marni è stato un altro evento eccezionale della settimana, mettendo in evidenza quale direzione il settore della moda dovrebbe seguire. Il casting della show e la miscela di performer coinvolti sulla passerella hanno reso questa sfilata di moda incredibilmente potente ed eclettica. Uno spettacolo che avremmo voluto vedere di persona. A ogni fashion week speriamo sempre di vedere qualcosa di nuovo e inaspettato che sconvolga il calendario della moda e questa volta ad accontentarci ci ha pensato Fendace, veder lavorare due marchi italiani così iconici non poteva di certo deludere. C'è stato un continuo riferimento ai primi anni 2000 in questa stagione che ha proseguito il trend nostalgico che si era fatto strada anche nelle scorse stagioni. Abbiamo assistito al ritorno della minigonna con Prada e Dolce&Gabbana, che hanno proposto le migliori versioni. Il colore è stato molto importante questa settimana con i designer che hanno abbracciato tonalità più calde e ottimistiche di arancioni, rosa e rossi dagli abiti fluidi di Fendi di Kim Jones e dalla tavolozza di colori più riservata e timida di Jil Sander. Per questa stagione abbiamo deciso di non viaggiare in Europa. Abbiamo iniziato gradualmente, gestendo un mix di appuntamenti in showroom locali di persona e continuando a fare affidamento sulla tecnologia digitale per effettuare la maggior parte dei nostri acquisti. Le aziende hanno offerto un'ampia offerta di materiali che noi clienti possiamo sfruttare ogni stagione e siamo ottimisti sul fatto che la prossima stagione sarà quella che anche per noi segnerà il ritorno a un'esperienza in showroom più di persona».

Lia Pagoni
Owner
Gruppo Pagoni


«È un enorme piacere vedere che le cose stanno tornando alla normalità, anche se lentamente. Moda e passerelle sono inscindibilmente legate! L'atmosfera a Milano è stata gioiosamente ottimistica, per dirla in poche parole. Emblematico il gioco di ruoli tra Versace e Fendi, che ha portato una ventata di freschezza alla fashion week. È stata un'idea fantastica quella di unire le forze e di fare moda per il divertimento e l'amore per lo stile. Tra i trend vincenti c'è sicuramente il colore. Che accenda le stampe audaci di Versace o quelle ispirate agli anni '80 di Giorgio Armani, o ancora i tessuti luccicanti di Philosophy di Lorenzo Serafini, penso che sia ciò di cui abbiamo bisogno per andare avanti. Un discorso che si abbina alla perfezione alle silhouette eteree ed easy viste in pedana. Gli accessori concorrono a mettere in risalto gli outfit, come nel caso degli splash di colore da MM6 o da Blumarine per sandali e borse. Tra i marchi emergenti mi ha colpito Münn, con i suoi look giocosi e concettuali e tuttavia femminili nell'essenza. Il mercato in Grecia sta lentamente uscendo dalla crisi passata e si coglie un rinnovato ottimismo per il miglioramento dello scenario economico. Siamo sempre focalizzati su nuovi progetti e alla ricerca di brand inediti, anche se siamo più che attenti nelle nostre selezioni. Per la prossima estate manterremo invariati i nostri budget».

Carla Cereda Biffi
Art Director
Gruppo Biffi Boutiques

«È stata una fashion week di risveglio: si è percepito un grande entusiasmo di fondo e un desiderio concreto di tornare a fare, a vivere. Ci auguriamo che la SS2022 sigli il ritorno al buying in presenza, fondamentale e insostituibile per la percezione della collezione e della sua narrativa, oltre che per il coté relazionale. I segnali ci sono tutti, tuttavia la formula ibrida fisico-digitale è una grande comodità e pensiamo che verrà mantenuta. Tra le collezioni mi è piaciuta molto Marni: con una sfilata-evento e proposte di grande impatto visivo ed emotivo ha portato una sferzata di energia e di joie de vivre di cui si sentiva un grande bisogno. Molto belli i progetti di Moncler, sempre estremamente innovativi, la collezione Versace, di grande forza e carattere e Del Core, per la spettacolarità scenografica dello show. Fra gli emergenti che più mi hanno colpito cito ATXV, Marco Rambaldi, Cormio, Alessandro Vigilante e Vitelli. Questo appuntamento ha confermato la crescente presenza di concetti genderless e mostrato linee dall’alto contenuto di inclusività (Marni e Marco Rambaldi in primis). Inoltre ho captato ispirazioni come le maxi stampe (i fiori e le righe di Marni, le grafiche di Fendi) e i tagli geometrici che vestono come una seconda pelle, ridisegnando il corpo femminile con tratti puri e definiti (ATXV, Alessandro Vigilante e AC9)».

Claudia Gazzelloni
Womenswear buyer
LuisaViaRoma


Si sentiva la mancanza delle sfilate reali rispetto alle virtuali e penso che a Milano siamo effettivamente tornati alla versione del buying pre-pandemico. Al contrario, a Parigi sono ancora molti i brand che preferiscono gestire la campagna vendite virtualmente. Gli showroom digitali però non bastano: anche se realizzati in maniera impeccabile, non permettono di percepire appieno i contenuti da remoto. In questa tornata di sfilate ho trovato geniale l’idea di Prada di presentare la collezione e Milano e Shanghai nello stesso momento e ho apprezzato Jil Sander, marchio acquisito di recente dal Gruppo Otb, per la sua eterna eleganza. Inoltre penso che il Versace Fendi Swap o Fendace sia stata la cherry on top di questa settimana della moda di Milano. Tra gli emergenti segnalo Marco Rambaldi, che porta avanti il concetto di inclusività, Salvo Rizza per Des Phemmes e sicuramente (già da qualche stagione) Nensi Dojaka, vincitrice del Lvmh Prize 2021. La SS2022 trae ispirazione dagli anni '90 fino ai 2000: vita bassa, glitter e lustrini e abiti cut-out. Prada ha anche riportato un po' di grunge in passerella. Quanto ai colori, si passa dai tenui pastello ai block color shock, senza vie di mezzo. I denim a vita bassa e i mini abiti in glitter o cut out si candidano a essere le proposte più vendibili della stagione. 

Olga Mironova
Owner
Boutique XXI Secolo


Finalmente piano piano stiamo tornando alla vita normale. Questa Milano Fashion Week è stata molto bella, piena di collezioni interessanti, con un respiro fresco e inedito, un'ampia scelta di abiti e outfit da sera e colori d'impatto. Tra i fashion show, Versace ha fatto l’effetto wow con le super model in pedana e con Dua Lipa che ha aperto e chiuso la sfilata. Molto fresca, elegante e colorata la passerella di Fendi. Forte, particolare e interessante il progetto di Fendace. Mi ha colpita inoltre la sfilata di Dolce&Gabbana, così luccicante e allo stesso tempo leggera, espressione di un messaggio molto positivo, che ci ha portato ai primi anni del 2000. È stata un'esplosione di strass e pietre preziose, con una combinazione di over e slim, tante minigonne e il ritorno dei body. La vita dei pantaloni è sempre bassa e ci sono tantissime giacche. Bellissima è stata anche la sfilata di Prada, con una profusione di colori, un focus attento sulle scarpe e tante giacche di pelle. È stato carino rivedere in passerella Roberto Cavalli disegnata da Fausto Puglisi, con i famosi print animalier rivisti e presentati in versione nuova. Uno dei brand vincenti per il mercato russo è Brunello Cucinelli: la collezione per la prossima estate ha tantissime proposte nuove, meravigliosi abiti, giacche e un'ampia scelta di colori. Capi eleganti e semplici da combinare, ideali per il giorno e la sera e con una qualità altissima. Tra i trend vincenti, ho visto il ritorno del tacco alto per sandali, scarpe e stivaletti con suola platform. Sul fronte delle borse le tendenze premiano i formati medi, come da Prada, Fendi e Dolce&Gabbana. Sicuramente la bandana sarà un accessorio molto richiesto (si vedano Salvatore Ferragamo, Versace e Giorgio Armani). Tornano anche micro gonne e micro abiti, proposti da Prada e Dolce&Gabbana. Bellissimi gli abiti da sera di Alberta Ferretti, Etro e Fendi. E poi si impone il trend cut-out, che aggiunge alle scollature degli abiti i tagli, per svelare squarci di pelle in più. Emblematiche a questo proposito le proposte di Versace, Roberto Cavalli e Salvatore Ferragamo. Per tanti russi non è ancora molto facile viaggiare, perciò molti preferiscono rimanere a casa e fare shopping sul posto: questo ci aiuta a lavorare. La gente aspetta e non vede l'ora di tornare alla vita normale. Sicuramente nuove iniziative e progetti saranno benvenuti la prossima stagione.


 

an.bi., e.f., c.me., a.t. e a.b.
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