i dati di global blue italia

Tax Free Shopping a Venezia: in cinque mesi acquisti in aumento del 17%

Il turismo internazionale a Venezia non conosce stagioni morte, il che si traduce in un andamento sostenuto delle vendite nei negozi, a partire da quelli della moda.

Secondo i dati di Global Blue, infatti, il Tax Free Shopping in Laguna ha fatto registrare nel gennaio-maggio 2019 un incremento del 17% rispetto allo stesso periodo del 2018, con uno scontrino medio pari a 1.091 euro (+11%).

Statistiche presentate dalla società leader nei servizi di Tax Free Shopping durante il recente evento Il turismo internazionale a Venezia. Un confronto sui principali trend, organizzato nel capoluogo veneto all’Hotel Monaco e Grand Canal in collaborazione con Associazione Piazza San Marco. Una realtà che, come ha ricordato il presidente Claudio Vernier, «continua a tutelare e a promuovere il centro storico di Venezia».

A spendere di più sono stati i turisti cinesi, con un valore dello scontrino medio che ha superato i 1.500 euro, in aumento del 30%, ma addirittura con un +80% nel corso dell'ultimo quinquennio. 

In seconda posizione gli statunitensi, che impattano sul mercato del Tax Free Shopping nella Serenissima per l’11%: nei primi cinque mesi del 2019 hanno fatto registrare un +23% nel volume degli acquisti e uno scontrino medio di 1.109 euro. 

Numeri resi noti da Stefano Rizzi, country manager di Global Blue Italia, che ha sottolineato come nel caso dei viaggiatori americani la spesa sia più che raddoppiata dal 2014 a oggi, periodo in cui il valore medio dei loro acquisti Tax Free è lievitato dell'11%.

«Interessante anche la performance dei taiwanesi - ha aggiunto - che, pur incidendo solo del 9% sul Tax Free Shopping totale, hanno registrato un +4% di vendite, con uno scontrino medio di 716 euro».

Nella Lounge veneziana di Global Blue in Piscina San Moisé hanno transitato nel gennaio-maggio scorsi circa 6mila global shopper: da notare che, in generale, l'80% di coloro che visitano l'Italia appartiene alla categoria degli Infrequent, ossia persone che non sono mai state nel nostro Paese. «È quindi estremamente importante - ha concluso Rizzi - saperli accogliere al meglio».

All'incontro sono intervenuti anche Paola Mar (assessore al Turismo e alla Toponomastica), Michele Zuin (assessore al Bilancio), Antonello dè Medici (vicepresidente di Federturismo Confindustria) e Maria Pina Carai, head of Client Management Global Merchant Services Italy di American Express, che ha anticipato come Venezia sia stata inclusa dalla società specializzata nei servizi finanziari tra le destinazioni mondiali oggetto di particolari investimenti da qui al 2022 e, forse, anche più in là.

Presente inoltre Andrea Gerettodirettore commerciale Non Aviation di Save S.p.a., la cui testimonianza ha riguardato il settore aeroportuale e il suo sviluppo. «Save è impegnata in un piano di investimenti di circa 900 milioni di euro per potenziare le infrastrutture dello scalo di Venezia - ha precisato - e dal 2015 ha intrapreso un percorso di customer experience, che ha portato il Marco Polo a essere premiato tra i migliori aeroporti europei». Negli ultimi sette anni la crescita del Marco Polo ha superato la media europea «e ci attendiamo un ulteriore stimolo in occasione delle Olimpiadi 2026».

a.b.
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