Circa 4.500 i compratori esteri

Pitti Uomo oltre le 18mila presenze

La 103esima edizione di Pitti Immagine Uomo sta volgendo al termine e i primi dati di chiusura parlano di numeri di presenza «di cui si era persa memoria», come commentano gli organizzatori.

Stando ai numeri divulgati in serata, l’affluenza è di oltre 18mila presenze. Circa 13.500 i compratori registrati, in rappresentanza di 6.500 aziende di vendita e distribuzione (boutique, dettaglio, multimarca, department e specialty stores, catene, piattaforme specializzate di e-commerce), con un aumento del 210% rispetto al gennaio 2022. Nel totale gli italiani sono oltre 9mila (+190%), gli esteri circa 4.500 (+260%).

I primi dieci mercati esteri più presenti a questa edizione sono Germania (oltre 530 compratori tedeschi), Olanda, Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Spagna, Turchia, Svizzera, Giappone e Belgio.

Grande soddisfazione per il ritorno dei migliori compratori asiatici. Dal Giappone sono arrivati oltre 190 buyer (erano stati 6 nel gennaio 2022), dalla Corea del Sud sono stati quasi 140 (rispetto ai 5 del gennaio 2022), così come sono tornati i buyer dalla Cina continentale, Cina-Hong Kong, Taiwan, Singapore e Tailandia, nazioni che all’ultima edizione invernale erano state quasi assenti.

Altro dato interessante è il risultato delle presenze dei compratori dai Paesi nordici-scandinavi (Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia), a quota 227 a questa edizione, rispetto ai 60 dell’inverno scorso.

Da segnalare anche gli exploit di Israele, Messico, Canada, Irlanda, i numeri in grande ripresa dai paesi dell’Europa Orientale e dal Medio Oriente, e dal blocco Azerbaijan-Uzbekistan-Kazakistan (43 compratori, dai precedenti 4).

A cura della redazione
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