ricavi 2019 oltre i 6 miliardi di euro (+20,3%)

Zalando vuole accelera sul lusso e si prepara al second-hand

Il fashion e-commerce Zalando termina il 2019 con ricavi in aumento del 20,3% a 6,5 miliardi di euro, sostenuti dal buon andamento dell’ultimo trimestre, che include gli acquisti record della cyber-week.

L’ ebit adjusted nei 12 mesi ha messo a segno una crescita del 29,7% a 224,9 milioni. L’utile netto è passato da 51,2 a 99,7 milioni.

Nell’anno i consumatori attivi sono saliti a 31 milioni, dai 26,4 milioni del 2018 e gli ordini sono passati da 116,2 a 144,9 milioni, con una media di ordini per consumatore attivo aumentata dal 4,4 a 4,7. Il valore medio della spesa nel carrello è invece leggermente diminuito, da 57,1 a 56,6 euro.

Dal gruppo di Berlino evidenziano la crescita significativa del business legato al Partner Program, dove marchi e rivenditori non vendono i prodotti a Zalando, ma direttamente attraverso la piattaforma (che così diventa un marketplace), beneficiando di servizi speciali, per esempio legati alla logistica e al marketing.

Nel 2019 questo business ha raggiunto il 15% del Gmv-Gross Merchandise Volume dell’azienda, salito in totale a 8,2 miliardi (+23,6%).

Nel 2020 il management punta a espandere l’offerta nel segmento premium, includendo le griffe del lusso, fino a raddoppiarla entro il 2023.

Mentre tra le new entry ci sono Moschino Couture e Alberta Ferretti, gli esperti di digital shopping experience sono al lavoro per raggiungere nuovi traguardi che soddisfino e-shopper e marchi partner.

«La categoria premium è quella cresciuta più velocemente negli ultimi mesi e vediamo un grande potenziale da sviluppare» dichiara il co-ceo David Schneider (nella foto).

Inoltre è previsto il lancio, dal terzo trimestre di quest’anno, di un progetto pilota relativo a capi usati, che possono essere acquistati e venduti dagli internauti. Si tratta di Pre owned, un business che fa parte del progetto di Zalando di diventare una fashion destination sostenibile.

Tra gli altri investimenti c’è l’apertura di un magazzino in Spagna, che andrà a supportare la crescita in questo mercato.

Il management prevede per la fine del 2020 un incremento dei ricavi tra il 15% e il 20% e un ebit adjusted tra 225 e 275 milioni. Gli investimenti dovrebbero ammontare a circa 330 milioni. Le previsioni escludono potenziali impatti negativi dal coronavirus. 

e.f.
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