Il 2019 si è chiuso con vendite per 1,3 miliardi

Ovs: ricavi 2020 attesi in calo per Covid. Nel 2021 la merce della P/E sarà riproposta

Forte contrazione dei ricavi per il 2020. È quanto prevede Ovs per l'esercizio in corso, in seguito al lockdown prodotto dall'emergenza coronavirus, auspicando di «superare gli impatti finanziari di breve» e di tornare presto a «una situazione di buon equilibrio». 

«Oltre ai quasi due mesi di interruzione - spiega la società in una nota  - è ragionevole attendersi una significativa riduzione anche post lockdown. Più marcata fino all'estate e auspicabilmente più ridotta nella seconda parte dell'anno. Le azioni di contenimento costi in atto, l'aiuto della cassa integrazione, gli sconti dai fornitori, uniti ai minori costi per servizi ed affitti, saranno i principali elementi a parziale compensazione della perdita di redditività».

«Per quanto riguarda la variabile finanziaria prevediamo una situazione molto legata al nostro modello di business - dichiara Stefano Beraldo, a.d. del gruppo Ovs -. Nel breve termine subiremo l'impatto del cash-out relativo alle merci acquistate per la stagione primavera/estate e largamente invendute».

«Tale merce, mai vista dai nostri clienti quest'anno - prosegue - verrà utilizzata nella prossima primavera-estate, permettendoci di ridurre fortemente gli ordini e beneficiare di minori pagamenti dovuti all'acquisto della merce, avviando un favorevole impulso alla generazione di liquidità. La natura del nostro assortimento, solo in minima parte esposto alla volatilità della moda, unita alla nostra vocazione alla famiglia, ci saranno di grande aiuto. Dato il contesto, approfitteremo anche per procedere ad un radicale ringiovanimento dello stock».

Per quanto riguarda invece l'esercizio 2019, OVS fa sapere inoltre che si è chiuso con vendite pari ad 1.370 milioni. In un mercato domestico che si conferma in contrazione (-3,9%), è proseguito l'aumento di quota di mercato (ora all'8,1%). La lieve riduzione di vendite dell'anno (-1,5%), è stata principalmente frutto della strategia di minori immissioni di merce, unitamente alla minor leva promozionale. 

L'ebitda rettificato, pari ad 156,3 milioni (+12,1 milioni rispetto al precedente esercizio), registra un recupero di 31 milioni nel secondo semestre rispetto al 2018 (+49% sullo stesso periodo dell'anno precedente).

an.bi.
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