Il 21 giugno apre uno spazio a Parigi

AZ Factory alla prova del retail fisico. Il ceo Grimaldi: «Siamo un'entità mutante»

Sarà un po’ negozio e un po’ showroom, lo spazio di circa 350 metri quadri che AZ Factory, finora presente solo online, terrà aperto dal 21 giugno all’8 luglio al 16 di rue de Minimes nel Marais parigino.

In vendita la collezione disegnata da Thebe Magugu (il primo degli “amigos” coinvolti nel progetto, lanciato dal Gruppo Richemont in jv con Albert Elbaz, scomparso prematuramente un anno fa), mentre le creazioni della seconda “amiga” Esther Manas saranno a disposizione di buyer e stampa. Il terzo guest creative, Cyril Bourez, rivelerà in questa occasione 35 look, che prendendo spunto dagli input lasciati da Elbaz si ispireranno alle Hawaï e al mondo dello sport (nella foto).

Intervistato da wwd.com, il ceo Mauro Grimaldi - precedentemente ceo di Printemps International - ha definito il pop-up come «un’esperienza tattile di ciò che AZ Factory diventerà in futuro».

Grimaldi, consulente strategico di Philippe Fortunato (ceo della divisione Fashion & Accessories di Richemont), ha aggiunto che l’obiettivo di AZ Factory è sostenere la creatività indipendente attraverso sei «storie di prodotto» l’anno con designer ospiti: «Abbiamo già i nomi fino a marzo 2023», ha anticipato, precisando che il punto di vista da cui lui e la sua squadra partono è fondamentalmente quello di un retailer.

In quest’ottica le colab potrebbero durare anche più di una stagione ed eventualmente trasformarsi in intese a lungo termine, «perché ci sentiamo un’entità mutante».

Finora sono stati coinvolti talenti giovani, ma non è affatto escluso che salgano a bordo anche designer affermati, a un punto di svolta o lontani dai riflettori, oppure realtà non appartenenti al mondo della moda inteso nel senso stretto del termine: in quest’ottica si inserisce la collaborazione con il collettivo italiano di dj Club Domani, legato allo storico club milanese Plastic.

A tutti, come ricorda il sito americano, viene offerto un supporto analogo a quello dei premi, con un design studio, un atelier, iniziative di marketing e comunicazione, sostegno finanziario e la distribuzione attraverso il sito del marchio e altre piattaforme, come Net-a-porter e Farfetch.

A cura della redazione
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