IL 40% DALL’ESTERO

Al via Pitti Uomo 103 con quasi 790 brand

A novembre, durante la presentazione di Pitti Uomo 103 (di scena da domani, 10 gennaio, al 13, presso la Fortezza da Basso di Firenze), gli organizzatori di Pitti Immagine avevano parlato di 759 brand partecipanti, ma il dato finale è decisamente più alto.

Scendono in campo, infatti, 789 marchi, di cui 311 (il 40% del totale) dall'estero, per la manifestazione di riferimento della moda maschile, sostenuta dal governo e da Agenzia Ice: quest’ultima per l’occasione presenta la sesta edizione di Young Italian Start Up Around The World, progetto il cui obiettivo è valorizzare insieme a Pitti Immagine Tutoring & Consulting le nuove realtà del made in Italy, presenti in un’area ad hoc del Padiglione Centrale.

Tra le novità il ritorno alla Sala della Ronda di I Go Out, sezione che interpreta i trend contemporanei dell’outdoor style con nomi come Alba Optics, Blaest, Raeburn, le tre colab Nigel Cabourn, Denham e Vibram x Holubar (che compie 75 anni), Yogi e True Tribe.

In collaborazione con Ghost Studio debutta inoltre alla Sala delle Nazioni The Sign, area dedicata a oggetti e complementi d’arredo innovativi e inaspettati. Tra i protagonisti Bidone Design, Robirenzi, Insulti Luminosi, Slide e True.

Il lato fashion del mondo dei pet è al centro del nuovo spazio Pittipets alla Polveriera, progettato dall’architetto e designer Ilaria Marelli, con 15 realtà tra cui Frida Firenze, 2.8 Duepuntootto, Lollipet, Manto, Poldo Dog Couture, The Painter's Wife (nella foto) e United Pets.



Al Lyceum della Fortezza un’altra novità, il Vintage Hub, che presenta una selezione di archivi vintage (da A.N.G.E.L.O. a Donkey Swing, da Giratempo Vintage Firenze a Velvet for Philosophers, eccetera) per ispirare uffici stile, giornalisti e buyer.

Il percorso espositivo si snoda tra Fantastic Classic (l’evoluzione del classico nelle sue versioni più contemporanee), Futuro Maschile (vetrina del menswear evoluto), Dynamic Attitude (in bilico tra sport e streetwear), Superstyling (collezioni fuori dagli schemi ad alto tasso creativo) e S|Style, progetto espositivo a cura della Fondazione Pitti Discovery, che con il sostegno del main partner UniCredit riunisce brand di ricerca attenti alle tematiche ambientali, selezionati dalla fashion journalist Giorgia Cantarini. Tra questi Dhruv Kapoor (nella foto sotto), Isnurth, Junk, Waste Yarn Project e Maxime.


Come già annunciato, la guest designer è la stilista di origini anglo-giamaicane Martine Rose (nella foto sotto): sulle sue creazioni si accendono i riflettori alle 19 del 12 gennaio alla Loggia del Porcellino.
PH A. Larsson


La scelta per il designer project è caduta sul belga Jan-Jan Van Essche, che porta per la prima volta in pedana le sue creazioni fluide ed essenziali (nella foto sotto) presso il Refettorio del Complesso di Santa Maria Novella alle 17 dell’11 gennaio. Sempre l’11 gennaio, dalle 18 alle 20 a Palazzo Antinori, è previsto l’happening di Pierre-Louis Mascia intitolato Philocalie.


Da segnalare nella stessa giornata alle 21, presso Palazzo Pucci, una nuova puntata del progetto Palazzo Finlandese, lanciato da Juni Communications e SSAW Magazine, che stavolta va alla scoperta di Vain, design project interdisciplinare fondato nel 2019 dal giovanissimo Jimi Vain e contraddistinto da un’estetica gotica ispirata alla cultura rap, contaminata dai ricordi di Jimi legati alla Finlandia rurale dei primi anni Duemila.

Tornando in Fortezza, non passerà inosservata l’installazione alla Sala delle Nazioni dedicata a Chateau Orlando, marchio di abbigliamento, accessori, home decor e lifestyle in capo all’artista e designer inglese Luke Edward Hall, che si racconta in prima persona l’11 gennaio alle 12. Sempre l’11 gennaio alle 11.30 presso la lounge Arbiter delle Costruzioni Lorenesi l’associazione Le Mani di Napoli espone il suo programma, ribadendo l’importanza di una filiera di qualità “made in Naples”.

Tra gli highlight il ritorno a Pitti di Bikkembergs alla Sala della Volta, in uno stand ispirato al concept store adottato per i prossimi monomarca. Accanto alle novità per la SS23 vengono illustrate licenze al debutto, come quelle con il Calzaturificio Rodolfo Zengarini e con Principe, e un’ulteriore partnership per ora top secret. Altri comeback sono quelli di Ciesse Piumini, Altea, Croots England, Moonstar, Rossignol e altri.

Allo stand del brand ecosostenibile Ecoalf è in programma la photocall Because there is no planet B, mentre Piquadro sceglie il salone per l'esordio di una gamma di capospalla. Superduper presenta l’ultimo scambio creativo con Lorenzo Jovanotti Jeckerson segna il new deal From Heritage to the Future ripresentandosi in Fortezza.

Una prima volta a Firenze è quella di Mac Jeans, brand «designed in Germany, loved worldwide» che celebra i 50 anni. Wp Lavori in Corso porta al salone i marchi FilsonBlundstone e Spiewak. Quanto a Windsor., premium label svizzera dalla storia lunga 130 anni, lancia la capsule Windsor. X Black Noir. In collaborazione con Woolmark arriva dall’altra parte del mondo Rodd & Gunn New Zealand. Un ulteriore hot ticket è Rolf Ekroth, label finlandese di moda indipendente, che il 12 gennaio nella Sala della Ronda illustra la sinergia con il marchio lifestyle Fiskars.

Alla voce collaborazioni internazionali, si va da Scandinavian Manifesto sulla moda nordica più innovativa alle Costruzioni Lorenesi, a J Quality Factory Brand Project con 11 realtà manifatturiere giapponesi e Yuya Nakata (brand Postelegant) in qualità di art director. Sempre dal Sol Levante approda in Fortezza da Basso l'Jlia Japan Leather Booth con sei marchi leader nella pelletteria.

La fiera dà voce anche ai multimarca di alto livello, con l’adesione di Histores (associazione che raggruppa 45 negozi e si affaccia all’Europa, grazie all’ingresso di Braun Hamburg) e di The Best Shops-Camera Buyer Italia. Il mondo della formazione viene invece rappresentato dall'installazione di Polimoda.

Main partner della rassegna è ancora una volta UniCredit, che all’interno dell’UniCredit Theatre organizza una serie di talk su moda, innovazione, economia, sostenibilità e lifestyle. Tra questi, l’11 gennaio alle 14, la presentazione del libro L’Arte dell’Eleganza di Aldo Invitti di Conca, edito da Hoepli con prefazioni di Giulia Crivelli (fashion editor de Il Sole 24Ore) e Costantino della Gherardesca (presentatore televisivo). Tra gli appuntamenti del 10 gennaio spicca, alle 15, un approfondimento su Ecodesign e rigenerazione, uno degli incontri sulla sostenibilità organizzati da Pitti Immagine e curati da Solomodasostenibile di Silvia Gambi.

Tutti gli espositori di Pitti sono attivi anche sulla piattaforma digitale Pitti Connect, arricchita da progetti speciali, eventi online e format particolari.

Nella foto di apertura, un frame del video firmato dal regista Leonardo Corallini e interpretato dal danzatore Giampaolo Gobbi per la campagna Pittiway, che contraddistingue i saloni di gennaio di Pitti Immagine. Creative director Angelo Figus, che ha coordinato un team di artisti ispirandosi alle «tante scelte che siamo portati a valutare per uscire dal complicato ingorgo globale».

a.b.
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