Il ceo di Yamamay e Carpisa dopo il Dpcm

Cimmino: «Non si può affrontare una tempesta del genere con questo equipaggio»

Gianluigi Cimmino, ceo di Pianoforte Holding (marchi Yamamay, Carpisa e Jacked) alza la voce dopo l’ennesimo Dpcm.

«Sono sempre stato critico dall’uscita del lockdown, anche con intento costruttivo, e ho fatto il possibile per essere pronto alla seconda ondata, ma questo decreto è una Caporetto», ha dichiarato questa mattina l’imprenditore in un’intervista a Radio 24.

Cimmino si è pronunciato anche sul provvedimento che ha vietato le aperture dei centri commerciali di Lombardia e Piemonte il sabato e la domenica. Di fatto la disposizione ha colpito oltre 100 negozi di Pianoforte Holding.

«Abbiamo fatto un controllo - ha detto Cimmino - per vedere chi è stato colpito dal virus tra i 400-500 nostri dipendenti nei centri commerciali: non abbiamo avuto un solo caso di Covid». «Chi ha la capacità di analizzare e decidere quali luoghi, palestre o centri commerciali, sono pericolosi o meno?», si chiede l’a.d. di Pianoforte Holding.

«Ci sentiamo incapaci di affrontare la situazione», ha ammesso, aggiungendo che ora sta valutando la cassa integrazione per 400-500 addetti.

Cimmino ha ricordato che, nonostante l’apertura di Confindustria, il decreto è stato preparato senza sentire le parti sociali: «Siamo sulla stessa barca, con i sindacati e i nostri lavoratori. Credo che ne sentiremo tanti di decreti e non si può pensare di affrontare questa tempesta con questo equipaggio».

«Vanno messe persone competenti nei posti giusti, serve concretezza», ha concluso, consigliando al governo di farsi da parte.

e.f.
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