Con l'ok dello Stato

Athleisure in Cina: previsto un boom nelle città Tier-2 e Tier-3

Il mercato dell’athleisure si sta espandendo in Cina, man mano che i cinesi diventano più attenti al benessere e, nel post-Covid, possono dedicarsi maggiormente alle attività outdoor. Per i maggiori brand del settore sembra ormai arrivato il momento di espandersi dalle grandi città a quelle di seconda e terza fascia, dove si avviano ad affermarsi attività come il fitness e lo yoga.

Secondo quanto riporta jingdaily.com, citando l’agenzia di consulenza iiMedia Research, l’industria del fitness nella Repubblica Popolare dovrebbe raggiungere i 5,9 miliardi di dollari per la fine del 2021, confermando un trend che è in aumento da una ventina d’anni.

La nuova accelerazione sarà guidata da un crescente numero di cinesi che desiderano uno stile di vita più attivo, per effetto dell'impatto del Covid-19, e da un aumento del reddito nella popolazione più benestante.

L'esercizio fisico gode anche il favore delle autorità. Ad agosto, il Consiglio di stato cinese ha pubblicato un Piano nazionale di fitness per il 2021-2025, che ha l'obiettivo di alzare la percentuale di persone che si allenano regolarmente dal 37,2% al 38,5%. Tendo conto anche di questo aspetto, i ricercatori prevedono che l'industria sportiva raggiunga i 782 miliardi di dollari entro il 2025.

Anche la crescita dell'athleisure cinese è iniziata molto prima della pandemia ma durante il lockdown la domanda è salita alle stelle, specie in città di livello 1 come Chengdu, Chongqing e Hangzhou. Secondo la società di ricerche di mercato Qianzhan.com, la dimensione del mercato dell'abbigliamento sportivo cinese, all'interno del segmento abbigliamento, è cresciuta dall'8,8% del 2016 al 13,3% del 2020 e ora sembra arrivato il momento di approdare nelle città Tier-2 e Tier-3.

Non a caso Lululemon ha inaugurato nuovi store a Lanzhou, Sanya e Naning, dopo i primi aperti nel 2016 a Shanghai e Pechino, oggi arrivati a un totale di 59 nel Grande Paese. Più di metà sono collocati in città Tier-1 dove si osserva che anche marchi come Nike e adidas restano sulla cresta dell’onda, oltra ai brand locali che piacciono molto ai giovani come Maia Active (nella foto), Sylphlike Loli e Particle Fever ma il mercato si sta saturando.

Le città Tier-2 and Tier-3 si candidano a diventare un mercato attraente per il mondo dello yoga e della home gym, che ha avuto un ruolo di rilievo dal 2020. Inoltre si prevede un aumento della domanda nelle attrezzature sportive, dalle macchine cardio ai vogatori.

e.f.
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