Il debutto nel 2020

Anche Farfetch sostiene la criptovaluta Libra di Facebook

Facebook presenta la sua criptovaluta, Libra, basata sulla tecnologia blockchain e subito Farfetch la accoglie con favore.

Anzi, come si legge in un comunicato, il marketplace di moda di lusso quotato a New York è funding member della Libra Association con Facebook e molti altri e ora vuole impegnarsi a lavorare con loro per il lancio dell’iniziativa nella prima metà del 2020.

Compito dell’associazione indipendente e no-profit con base a Ginevra è sviluppare ed essere responsabile dell’operatività di Libra Blockchain, che si presterà a diversi usi per il business, tra i quali quello di valuta digitale.

Da tempo Farfetch si sta interessando alle potenzialità della tecnologia blockchain, applicate all’industria del lusso e ritiene che Libra possa permettere un e-commerce «senza attriti» e che sarà parte integrante della più ampia strategia blockchain della piattaforma, da sviluppare via via nel tempo.

«Pensiamo che il lusso beneficerà della blockchain specie per quanto riguarda una maggiore Ip (Ingress protection), la trasparenza nel ciclo di vita dei prodotti e vendite online “frictionless” su scala globale», spiega José Neves, ceo e co-chair di Farfetch.

Come spiega una nota, Libra identifica una infrastruttura finanziaria e una valuta che saranno costruite sulla base di una tecnologia blockchain «sicura, scalabile e affidabile». «Per garantire bassa volatilità, accettazione estesa e fungibilità - chiariscono da Farfetch - la criptovaluta sarà garantita da da riserve in forma di asset reali».  

Fra i membri fondatori di Libra Association figurano realtà dei pagamenti come Mastercard, PayPal, PayU, Stripe, Visa; aziende tecnologiche e marketplace del calibro di Booking Holdings, eBay, Facebook attraverso la controllata Calibra, Lyft, Mercado Pago, Spotify Technology e Uber Technologies; società delle tlc come Iliad e Vodafone Group; le blockchain Anchorage, Bison Trails, Coinbase, Xapo Holdings; le società di venture capital Andreessen Horowitz, Breakthrough Initiatives, Ribbit Capital, Thrive Capital, Union Square Ventures; organizzazioni non-profit e multilaterali e istituzioni accademiche come Creative Destruction Lab, Kiva, Mercy Corps, Women's World Banking.

e.f.
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