IL MIPEL PRIMO BANCO DI PROVA DEL 2023

Pelletteria: nei primi nove mesi 2022 export e alto di gamma trainano la crescita

La pelletteria italiana supera l’esame dei primi nove mesi del 2022, anche se con un piccolo cedimento nel terzo trimestre. «Nell’anno appena concluso il settore ha confermato il trend positivo osservato in tutta la fase post pandemica - spiega il presidente di Assopellettieri, Franco Gabbrielli, alla luce dei dati raccolti presso un campione di associati ed elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda - raggiungendo e superando nei mesi da gennaio a settembre i livelli del pari periodo del 2019».

«La nostra industria sta rispondendo bene - sottolinea Gabbrielli -. Oltre al recupero in termini di acquisto al dettaglio in Italia (+8,6% in valore, sempre nei primi nove mesi dell’anno), quello che ci conforta è un discreto incremento a doppia cifra delle vendite estere (+15,7%), soprattutto verso Stati Uniti (+54,5% in valore), Corea del Sud (+38,6%), Giappone (+26%) e alcuni Paesi europei, in primis la Francia (+31%), oltre a un aumento generale del fatturato».

Pesanti, come era prevedibile, le ripercussioni del conflitto tra Russia e Ucraina: la prima cede quasi il 23%, scivolando al 17esimo posto della graduatoria in valore, mentre per la seconda si parla di un -53%, che la fa scendere al 58esimo posto. Le due nazioni perdono complessivamente il 41,4%.

Inferiore alla media l’incremento in Cina (+12,8%, ma con un -13% in quantità) e in calo Hong Kong.

In particolare, sono le griffe e i brand dell’alto di gamma ad avere la meglio: infatti, a fronte di un calo delle quantità esportate (-3,2%), si segnala un +20% dei prezzi medi, con un balzo del +30% in Cina. Tuttora sotto torchio le piccole e medie imprese: il 46% del campione presenta ancora un fatturato al di sotto dei livelli pre-emergenziali.

Il futuro è sfidante: i costi delle materie prime e il caro bollette continuano a incidere sui profitti delle imprese e il peggioramento della situazione sanitaria nella Repubblica Popolare genera preoccupazione.

«Auspichiamo di lavorare in maniera massiccia con il governo sui temi della politica industriale - commenta Gabbrielli - per esorcizzare il timore di un ritorno al passato e mettere in atto tutte le azioni concrete a supporto del sistema. Non possiamo permetterci di rallentare, o peggio fermare, il trend positivo del 2022».

Gli imprenditori si affidano alle armi della qualità e del savoir faire, di cui faranno mostra in occasione della 123esima edizione di Mipel (nella foto), il salone di settore che si terrà a Fieramilano Rho dal 19 al 22 febbraio - di nuovo su quattro giorni -, in contemporanea con Micam Milano (calzature) e TheOneMilano (prêt-à-porter) e in parziale sovrapposizione con Lineapelle (fiera internazionale della pelle, che ospita al proprio interno il format Mipel Lab) e Homi Fashion&Jewels (accessori, abbigliamento e gioielli).

 

 

a.b.
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