IL PUNTO CON FEDERAZIONE MODA ITALIA-CONFCOMMERCIO

Credito d'imposta del 30% sulle rimanenze di magazzino esteso agli store moda: «Era ora, ma si soffre»

Il fatto che il governo abbia deciso di estendere ai negozi di moda il credito d'imposta del 30% sulle rimanenze di magazzino viene definito da Federazione Moda Italia-Confcommercio «una misura tanto gradita, quanto agognata, pur nell'esiguità delle risorse stanziate», visto che raccoglie le istanze portate avanti già dal 2020 dalla Federazione.

Renato Borghi (presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio) ringrazia l'esecutivo Draghi, pur ricordando che «la distribuzione commerciale della moda, nonostante qualche segnale di ripartenza nel 2021, è tornata a soffrire a seguito di una sorta di quarantena commerciale. Invece di vedere clienti in fila per i saldi, li vediamo davanti alle farmacie per i tamponi».

Borghi segnala la «drastica diminuzione dei flussi, certamente per la diffusione di contagi e quarantene, ma anche e soprattutto per l’eccessivo utilizzo di modalità di lavoro agile nel pubblico e nel privato, oltre alla pressoché totale assenza dello shopping dei turisti e a un sentiment negativo che rallenta, se non inibisce completamente, i consumi di prodotti di moda, seppur scontati».

Le misure di sostegno, aggiunge il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, «sono un messaggio positivo, in risposta al rischio di vedere anche quest’anno forti eccedenze di magazzino per i punti vendita del settore, con problemi a cascata su tutta la filiera».

«Dopo due anni di fortissime riduzioni dei margini, utili soltanto a contenere le perdite di fatturato e a garantire continuità aziendale ai fornitori - conclude - i nostri negozi rischiano di non avere più liquidità anche per i forti indebitamenti con istituti di credito, fornitori, locatori e, in alcuni casi, anche con il fisco».

Si allunga l'ombra dei costi energetici, che costringeranno le aziende ad aumentare i prezzi e le persone ad avere una minore capacità di spesa, e dell'impennata dell'inflazione, che già durante questo mese di gennaio, secondo stime di Confcommercio, vola al 4,7%.

a.b.
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