IL RICICLO VA DI MODA

ThredUp: «Il second hand salirà a 51 miliardi di dollari in cinque anni»

Il settore del second hand è un treno in corsa che non accenna a rallentare. Di questo è convinto il reseller californiano ThredUp, che con il report 2019 ha fotografato un segmento di business in rapida, anzi rapidissima espansione, candidato a raggiungere il traguardo, nel 2023, di 51 miliardi di dollari rispetto agli attuali 24.

«Le persone acquistano capi usati come mai è successo prima d'ora», commenta il co-founder e ceo di ThredUp, James Reinhart. Basti pensare che, in base al rapporto, il 72% di user dice che sta dirottando la spesa dal retail tradizionale al resale.

A perderci sarebbero in primis i department store, con il 39% degli acquirenti intenzionati a spendere meno in questi templi dello shopping, ma anche gli specialty store (28%) e la fast fashion (20%).

Più in generale, ThredUp evidenzia che negli ultimi tre anni il segmento dell'usato è cresciuto 21 volte più velocemente rispetto al retail tradizionale, trainato soprattutto dai Millennials e con la Generazione Z pronta al sorpasso.

Sarà interessante vedere in che modo le griffe del lusso faranno i conti con questo trend, come evidenzia Reinhart: «Molti retailer - dice - stanno cominciando a portarsi in house il second hand. Del resto, è quello che noi diciamo da molto tempo: i brand devono capire come far coesistere il business legato al nuovo e all'usato».

Secondo il ceo di ThredUp, la Marie Kondo-mania (il metodo con cui la guru giapponese del riordino sta insegnando a disfarsi dal peso di acquisti superflui o sbagliati, ora popolare anche su Netflix) dimostra come il concetto di proprietà stia perdendo appeal agli occhi dei consumatori, che «preferiscono possedere meno cose e far ruotare i vestiti a un tasso più alto».

a.t.
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