IL SALONE è IN AGENDA DAL 16 AL 19 GIUGNO

Raffaello Napoleone: «Entro la settimana la decisione su Pitti Uomo»

Non è una decisione facile quella che dovrà prendere in management di Pitti Immagine riguardo al prossimo salone del menswear, previsto per il momento dal 16 al 19 giugno.

Dopo l'annuncio da parte di Milano e Parigi della cancellazione delle sfilate maschili e della couture di giugno (e lo slittamento del Salone del Mobile al 2021) è ovvio che le carte vengono nuovamente sparigliate.

«Nelle ultime settimane - dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - siamo rimasti fermi sulla nostra decisione di confermare le date originarie dei saloni di moda Pitti a giugno, come segno di determinazione e volontà di mantenere punti di riferimento sicuri per il mercato».

Al tempo stesso però, come rimarca l'a.d. dell’ente fiorentino, gli organizzatori del salone sono rimasti in costante contatto con gli espositori, per assicurare loro che Pitti Immagine avrebbe seguito giorno per giorno l'evolversi dell’emergenza sanitaria, con i relativi provvedimenti di restrizione degli spostamenti e delle attività produttive e commerciali disposti dal Governo e, via via, anche da molti altri Paesi nel mondo.

Con l'annullamento delle sfilate di giugno e la messa in campo di soluzioni alternative in termini di modalità e tempi, e con la scelta di Cnmi di slittare con il menswear a settembre insieme alla donna, si delinea però un altro scenario: «Al di là delle specificità dei saloni fieristici rispetto alle fashion week – spiega Napoleone – questo cambiamento è un elemento di indubbia rilevanza. D’accordo con il presidente Claudio Marenzi e con la presidenza del Centro di Firenze per la Moda Italiana, ci siamo dati tempi molto brevi per riflettere sulla nuova situazione, raccogliere tutte le informazioni necessarie e prendere le opportune decisioni. Entro la settimana è in programma il cda di Pitti Immagine, e lì porteremo l'insieme delle nostre valutazioni».

a.t.
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