il salone si attrezza

Mido: «Una nuova piattaforma digitale per chi non sarà in fiera»

Anche gli organizzatori del Mido, il salone dell'occhialeria la cui 50esima edizione è in programma a Fieramilano Rho dal 29 febbraio al 2 marzo, si attivano per tamponare le eventuali conseguenze del virus che sta facendo tremare il pianeta.

In un comunicato ufficiale confermano che la 50esima edizione della manifestazione si svolgerà regolarmente, «attenendosi alle normative sanitarie vigenti e prestando scrupolosa attenzione alle disposizioni e raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità».

Ma la concreta possibilità che numerosi espositori e visitatori provenienti dalla Cina possano rinunciare alla presenza in fiera impone strategie alternative o, come minimo, complementari a quelle tradizionali.

«Metteremo a disposizione degli exhibitor che non riusciranno a partecipare una nuova piattaforma digitale - anticipa la nota - che permetterà loro di presentare i prodotti online e ai visitatori registrati di visionarli e prendere contatto direttamente con loro».

«Desideriamo esprimere la nostra solidarietà al popolo cinese, che in queste settimane sta attraversando una grave emergenza non solo sanitaria, ma anche economica e sociale - conclude il comunicato -. Sarete aggiornati tempestivamente su ogni eventuale nuova iniziativa, disposizione o cambiamento» (nella foto, l'area Fair East alla scorsa edizione del Mido, che aveva visto la presenza complessiva di 1.323 aziende dell'eyewear).

 

a.b.
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