in Cina

La moda si sposta a Shanghai: tris di fiere, con l'Italia in pole position

Occhi puntati su Shanghai: da domani (11 ottobre) nella metropoli cinese aprono i battenti il salone Chic, con una collettiva di marchi di abbigliamento, calzature e accessori made in Italy, insieme a Intertextile e Milano Unica China, giunta alla 12esima edizione.

 

A Chic, il più grande salone della moda in Asia, saranno presenti circa 850 espositori, di cui 400 stranieri, provenienti da una ventina di Paesi: un'ampia vetrina espositiva, affiancata da seminari e aree dedicate alla sostenibilità, tema di questa edizione molto sentito anche nel mercato cinese.

 

Promossa da China National Textil e Apparel Council, insieme alla China National Garment Association, la sezione eco-friendly sarà di stanza nella hall 2 del National Exhibition & Convention Center, con una superficie di 576 metri quadrati e special guest come H&M, Zara e Puma.

 

Sempre nella hall 2 sarà presente anche la compagine made in Italy coordinata dalla società Seint, che rappresenta Chic in Italia dal 1997: tra gli exhibitor figurano realtà come Ebarrito, Fabiani, Le Fate e Voile Blanche, per citarne alcune.

 

Parallelamente, dall'11 al 13 ottobre, Shanghai ospita il salone dei tessuti Intertextile Shanghai Apparel Fabrics, con 4.538 espositori provenienti da 32 Paesi e, al suo interno, lo spin-off orientale della manifestazione del tessile milanese Milano Unica, presente a Shanghai con 45 aziende di alta gamma.

 

Con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia Ice, Sistema Moda Italia e Banca Sella, il MU Pavilion svelerà le collezioni per l'autunno-inverno 2018/2019: un'occasione importante per l'export di tessuti italiani in Cina e Hong Kong, che anche nel primo semestre del 2017 si sono confermati il primo mercato di riferimento per il tessile made in Italy, davanti alla Germania.

 

Un'area da presidiare con attenzione: «Non è più il côté maschile a dominare -  informa Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica - ma anche la domanda di abbigliamento donna e bambino ha fatto strada in questo mercato dalle dinamiche ancora complesse. I buyer oggi mostrano una conoscenza profonda del prodotto e le 45 aziende espositrici potranno dunque contare su un parterre di clienti fortemente motivato e interessato alla qualità italiana».

 

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