in attesa del decreto governativo di aprile

Anche Centergross si fa sentire a nome di 400 aziende

Alla seconda settimana di chiusura forzata causa Covid-19, Centergross lancia, come molte altre realtà della moda, un grido d'allarme al Governo.

Lo fa a nome delle oltre 400 aziende del fashion che compongono il più grande distretto nel suo genere in Europa: una realtà da oltre 5 miliardi di fatturato aggregato annuo.

Tra i player del distretto figurano nomi come ImperialRinascimento, Gruppo Kaos, Kontatto, VicoloSouvenirSusy MixSuccessori BernagozziTiemme Export e Ov, molti dei quali hanno in tasca alcune richieste per l'esecutivo.

Emma Taddei, d.g. di Rinascimento (brand del Gruppo Teddy, azienda con un fatturato di 644 milioni di euro nel 2018 e quasi 2.900 dipendenti), indica come prioritaria la necessità di iniziare un percorso con le associazioni di categoria e con chi siederà al tavolo per decidere il prossimo Decreto Salva Italia di aprile, senza contare l'importanza del dialogo con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Da Federico Ballandi, titolare di Kontatto (23 milioni di ricavi e 60 dipendenti) arriva la proposta dell'eliminazione dell'Iva e dei contributi da versare allo Stato, «mentre le aziende potrebbero effettuare sconti sui capi».

Gianluca Santolini di Susy Mix (32 milioni di ricavi e 50 dipendenti) chiede finanziamenti agevolati e bonus fiscali per investire sul digitale, mentre Marco Calzolari del Gruppo Kaos (50 milioni di ricavi e 91 dipendenti) i finanziamenti li vorrebbe per l'intera filiera. «Produciamo beni a elevata deperibilità, proprio come quelli del food», afferma, aggiungendo che «lo Stato dovrà difendere il vero made in Italy».

«Il nostro Centro ha garantito prosperità alle aziende e al territorio - conclude Piero Scandellari, presidente di Centergross - ed è stato un forte richiamo per i buyer internazionali, raggiungendo un volume d'affari importante e assicurando lavoro per oltre 6mila persone, più altrettante in modo indiretto. Ora questa eccellenza del made in Italy rischia di crollare e dobbiamo fare tutto il possibile per salvarla. Se il Governo non interviene, questa crisi rischia di raggiungere dimensioni irreparabili».


a.b.
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