MODA IN QUARANTENA

Dopo Armani, altri negozi e department store optano per lo stop temporaneo

In attesa che il Governo prenda una decisione riguardo alla richiesta presentata dalla Regione Lombardia di chiudere uffici e negozi per 15 giorni, i brand della moda si stanno muovendo in autonomia e alcuni seguono l’esempio del Gruppo Calzedonia, che ieri ha annunciato la serrata temporanea dei suoi esercizi commerciali in tutta la Penisola, e di Giorgio Armani, che di fronte all’inasprirsi dell’epidemia da Covid-19 ha deciso di abbassare le saracinesche degli store, ma anche dei ristoranti e dell’hotel di Milano.

Oggi l'elenco di chi sceglie lo stop dello shopping per arginare la diffusione del virus si allunga: si va da Liu Jo (nella foto), che ha bloccato le attività delle proprie boutique monomarca a insegna Liu Jo e Liu Jo Uomo su tutto il territorio nazionale, all'azienda umbra Luisa Spagnoli, che da oggi ha fermato i suoi 150 punti vendita, fino a Coccinelle, che ribadisce però il proprio dinamismo organizzando online una raccolta fondi, i cui proventi saranno devoluti a supporto degli ospedali.

Alla spicciolata oggi si sono aggiunti il Gruppo Miroglio - che ha comunicato la chiusura temporanea, fino a quando la situazione lo richiederà, di tutti i 900 punti vendita sul territorio nazionale dei brand Motivi, Oltre, Fiorella Rubino, Elena Mirò e Caractère – e il Gruppo Pianoforte Holding, a cui fanno capo i marchi Yamamay, Carpisa e Go Carpisa, che oltre ad annunciare la sospensione delle attività negli oltre 1.000 negozi in Italia, ha ricordato che i canali social dei brand, così come i rispettivi siti yamamay.com e carpisa.com, resteranno attivi mettendo a disposizione la spedizione gratuita.

Stessa mossa “protezionistica” da parte di Deichmann, ma anche di Manila Grace: il brand di Antress Industry chiuderà fino al 3 aprile le sue 13 boutique e sei outlet. Proseguirà però sul web l’attività benefica Aiutiamolaricerca, in base alla quale l’azienda carpigiana donerà 5 euro per ogni ordine effettuato sull’e-commerce, oltre a un proprio contributo, a favore del Dipartimento di Malattie Infettive dell'ASST FBF Sacco.

La lista si allunga di ora in ora. In una nota il Gruppo Trussardi dichiara di sospendere le attività commerciali nella Penisola, compresi il Ristorante alla Scala e il Caffè Trussardi nel capoluogo lombardo, «fino a quando l'attuale contingenza lo richiederà». La griffe del Levriero sta promuovendo lo smart working: «L'azienda mette a disposizione dei vari team di sede la strumentazione adeguata per svolgere il proprio lavoro da remoto», si legge in una nota.

Stop anche agli store Coin a partire da domani, 12 marzo, fino al 22, mentre la sede centrale termina temporaneamente le attività dal 13 marzo. «In questo momento - informa un comunicato della catena italiana di department store - responsabilità per Coin significa garantire a 3mila collaboratori e a tutti i clienti i massimi standard di sicurezza e salubrità, nel corso di una delle crisi sanitarie più difficili che il nostro Paese abbia mai dovuto affrontare. Al momento opportuno torneremo sul mercato più forti e determinati, per riprendere le nostre sfide».

Rinascente ha deciso di chiudere tutti i suoi nove store da mercoledì 11 Marzo a venerdì 3 Aprile 2020. «Se le condizioni sanitarie e le disposizioni normative lo consentiranno - dicono - saremo felici di poter anticipare la riapertura». Si tratta, spiegano, di «una decisione di responsabilità, che vuole essere innanzitutto un messaggio forte di vicinanza alle persone, soprattutto a chi combatte in prima linea l'emergenza sanitaria.

Invece Geox rende noto di avere sospeso l'attività nei suoi 150 negozi italiani a gestione diretta fino al 15 marzo. Il Gruppo Cisalfa Sport ha deciso la chiusura temporanea, a partire da oggi alle 14.00, di tutti i 150 punti vendita presenti sul territorio nazionale fino a data da definirsi, mentre resta attivo l'e-commerce. «Siamo una grande famiglia - spiega Maurizio Mancini, ceo del retailer di articoli sportivi - con oltre 3mila dipendenti ed è giusto fermarci ora per guardare con serenità al futuro». I punti vendita Cisalfa Sport rimarranno chiusi fino a data da definirsi, mentre sarà attivo il servizio di e-commerce. 


Stop anche da Benetton Group: "In questa situazione di emergenza e preoccupazione, dopo aver da subito messo in atto una serie di misure per tutelare la salute dei propri dipendenti e di tutte le persone che entrano nei negozi - informa una nota - per senso di responsabilità e ulteriore precauzione il gruppo ha perciò deciso di chiudere tutti i punti vendita a gestione diretta sul territorio nazionale dei marchi Benetton, Undercolors e Sisley a partire da domani, 12 marzo 2020, per due settimane".

In serata arriva l'annuncio di Brooks Brothers: "Vengono sospese temporaneamente le attività di tutti i nostri negozi sul territorio nazionale".


a.t.
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