In Belgio

Decathlon si ribattezza Nolhtaced per incentivare il reverse shopping

Non è un’illusione ottica e non è uno scherzo: in Belgio i negozi della nota catena sportiva hanno cambiato temporaneamente la loro insegna, divenuta Nolhtaced, ossia Decathlon al contrario. Si tratta di una scelta ben precisa che nasce dalla volontà di sensibilizzare i consumatori sul reverse shopping, ossia il riacquisto da parte del retailer di prodotti che i consumatori non utilizzano più.

La filiale belga del player francese si sta mettendo in gioco con nuove iniziative nel segno della sostenibilità. Quest’anno per esempio ha lanciato un servizio di noleggio di articoli sportivi (in abbonamento). Ora arriva questa nuova sfida.

L'insegna "reverse", che compare per un mese sull’e-shop, sui social network e sulla facciata dei negozi a Namur, Gent ed Evere, mira infatti a per far conoscere l'inedita soluzione per il ritiro degli articoli che vengono poi riparati, rivenduti di seconda mano nei negozi oppure mandati verso una filiera di riciclaggio, se non possono essere riparati.

Una soluzione che contribuisce a ridurre l'impatto sull’ambiente e ad evitare sprechi, consentendo anche di accedere a prodotti sportivi a prezzi più accessibili a chi non può permettersi di comprarli a prezzo pieno.

Il progetto prevede che Decathlon possa riciclare articoli sportivi di tutti i brand (tranne intimo, costumi da bagno, calze e caschi) e dare ai clienti che li portano buoni acquisto validi due anni.

A oggi la label avrebbe già raccolto 26mila prodotti in Belgio, per un valore totale di 593.220 euro in buoni acquisto.

Tra gli articoli più venduti biciclette per bambini, mountain bike e attrezzature per il fitness, ma anche abbigliamento e scarpe.

A cura della redazione
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