in cina

Chic: quasi 105mila visitatori alla terza edizione di Shanghai

Il salone Chic, on stage dal 16 al 18 marzo, ha chiuso i battenti a quota 104.592 visitatori, in calo rispetto ai 125mila registrati un anno fa, quando la fiera, dopo 22 anni a Pechino, si è trasferita a Shanghai, presso il National Exhibition and Convention Center. 68 i Paesi rappresentati.

 

«Anche se il numero delle presenze risulta inferiore a quello registrato nel marzo 2015, va sottolineato l'alto profilo dei visitatori», commentano gli organizzatori, che su una superficie espositiva di oltre 100mila metri quadri hanno chiamato a raccolta oltre 1.300 espositori, dei quali circa 500 provenienti dall'estero.

 

Oltre 20 le nazioni presenti in fiera, tra cui Cina, Belgio, Brasile, Hong Kong, India, Giappone, Spagna e Olanda (newcomer con il suo "Dutch Fashion" pavilion), oltre al nostro Paese, che ha fatto la sua parte con La moda italiana @ Chic, iniziativa nata dalla sinergia tra Ministero dello Sviluppo Economico del Governo Italiano, Ice-Agenzia, Ente Moda Italia,Sistema Moda Italia e Assocalzaturifici, con la collaborazione della società Seint di Milano.

 

Collocata nell'Overseas Pavilion, la compagine tricolore è stata rappresentata da 47 brand di abbigliamento, calzature e accessori: una partecipazione rinforzata dai marchi presenti a Milano Unica China nell'ambito di Intertextile, svoltosi negli stessi giorni e nel medesimo quartiere fieristico.

 

"The New Normal" è lo slogan di questa edizione di Chic, espressione delle istanze della nuova classe media cinese: «I consumatori nel Paese sono molto attenti allo stile e al prezzo - ha spiegato Chen Dapeng, executive vice president di Cnga (China National Garment Association) e presidente del salone - e non sono disponibili a sborsare qualsiasi cifra. Oggi il rapporto qualità-prezzo gioca un ruolo fondamentale».

 

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