IN CONCOMITANZA CON PITTI UOMO

Oltre 170 brand scaldano i motori per Pitti Bimbo

Ripartono gli ingranaggi della macchina organizzativa di Pitti Bimbo, che a gennaio 2022 torna protagonista negli spazi della Fortezza da Basso di Firenze insieme a Pitti Uomo.

Un format unico che riprende quello dell’ultima edizione, come ha spiegato il ceo di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone: «Abbiamo deciso di mantenere questa alleanza perché i numeri del passato non si sono ancora raggiunti, anche se le adesioni sono andate meglio del previsto».

Secondo gli ultimi aggiornamenti, sotto i riflettori saranno 178 brand, ha detto Giuliana Parabiago, p.r. marketing consultant dell'ente fiorentino, sottolinendo che «da giugno la manifestazione tornerà a essere indipendente». Tutti i brand saranno anche presenti sulla piattaforma digitale Pitti Connect.

Nuove location all’interno della Fortezza ospiteranno le collezioni delle aziende, segmentate in due grandi anime, insieme a un focus ormai imprescindibile sulla sostenibilità.

Le grandi griffe e i marchi da sempre impegnati a vestire i bambini troveranno spazio nella sezione 100% Bambino (in scena alla Sala delle Nazioni, alla Sala della Ronda e al Rondino), che punta a offrire un ampio ventaglio di scelte per il guardaroba dalla culla ai teen: luxury, sartoriale, sportivo e urban.

Tra i marchi protagonisti ci saranno, tra gli altri, Aletta (Italia), Byblos (Italia), Canadiens (Italia), Crocs (Stati Uniti), Falcotto (Italia), Ido (Italia), Kickers (Francia), Naturino (Italia), Perry Ellis America Kids (Regno Unito), Refrigiwear (Italia), Sarabanda (Italia), Stella Cove (Stati Uniti) e Superga Kidswear (Italia).

New entry sarà P.a.r.o.s.h con una collezione bambina in stile mini me, con capi double, giacche e cappotti riproduzione perfetta di quelli della mamma.

In vetrina anche le proposte bambino esposte a Pitti Uomo insieme all’adulto, per un racconto più organico dei singoli marchi, con brand come Herno al Teatrino Lorenese, Blauer Junior al Padiglione delle Ghiaia, Invicta al Padiglione Cavaniglia e MC2 Saint Barth negli esterni delle Costruzioni Lorenesi.

E poi Ecoalf al Padiglione delle Ghiaia con un progetto speciale, visto che è la prima volta che il marchio green espone la sua linea kids, lanciata nel 2009 proprio a seguito della nascita dei due figli del fondatore Javier Goyeneche: in primo piano giacconi e gilet creati con bottiglie di plastica riciclate, felpe e T-shirt in cotone riciclato, sneaker in nylon riciclato.

All’Arena Strozzi Pitti Bimbo torna invece a presentare la sezione riservata alle avanguardie del kidswear e del kids lifestyle, The Kids Lab!: brand giovani e pionieristici che si distinguono per stile, materiali e filosofia, con il minimo comune di una ricerca costante.

Qualche nome: 3 Sprouts (Canada), A Muffin in the Oven (Stati Uniti), Boboux (Nuova Zelanda), C’era una volta (Italia), Collégien (Francia), Infantium Victoria (Germania), Ivy & Oak (Germania), Izipizi (Francia), L’Orsobruno (Italia), Mr Tiggle (Italia), Ria Menorca (Spagna), Shirtaporter Kids (Italia) e Ulla Lab (Italia).

I want to be green, infine, rimarca l’attenzione alla sostenibilità, in tutte le sue declinazioni di etica, di rispetto, di upcycling. Si tratta di un contenuto che passa attraverso i grandi e i piccoli marchi, nati con questa spiccata vocazione. A curarlo, sia in Fortezza che su Pitti Connect è Dimitra Zavakou del concept lab berlinese Little Pop Up.

a.t.
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