In lizza Buccellati, ma è lite sull'affitto

Dolce&Gabbana: addio a via Spiga 26. Giallo sul futuro dell'immobile

Torna sul mercato l'immobile in via Spiga 26, a lungo "casa" di Dolce&Gabbana. Probabilmente la decisione da parte della casa di moda di chiudere il punto vendita è legata all'apertura, poco più di un anno fa, della palazzina in via Montenapoleone 4. Resta il giallo su chi potrà sostituire la griffe; in lizza, fino a poco tempo fa, c'era Buccellati.

Secondo la pagine locali de Il Corriere della Sera, lo storico gioielliere ha trattato per mesi, con l'obiettivo di realizzare a questo indirizzo un albergo di lusso con annessa boutique, salvo tirarsi indietro solo poche settimana fa per mancato accordo sul canone d'affitto.

Si parla di una superficie di 8mila metri quadrati, di cui 1.600 erano affittati da Dolce&Gabbana.

Secondo quanto riportato dal quotidiano la proprietà (Thor Equities, un fondo americano) avrebbe chiesto circa 9 milioni di euro all'anno, evidentemente troppo secondo Buccellati.

A farsi avanti nei mesi scorsi ci sarebbe stato anche il marchio giapponese di cosmesi Decorte, intenzionato ad aprire una spa proprio in via Spiga 26.

A questo punto la proprietà sarebbe propensa ad accantonare l'ipotesi dell'affitto, preferendo la vendita. Il prezzo richiesto sfiorerebbe i 200 milioni di euro. Cifra che garantirebbe una bella plusvalenza a Thor Equities, che nel 2016 aveva acquistato tutto l'immobile di via Spiga 26 per 160 milioni.

an.bi.
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