In nove mesi 20mila saracinesche abbassate

Confesercenti: 900 milioni di vendite in meno nei negozi italiani

Nei primi nove mesi del 2018 i negozi italiani registrano la peggiore flessione da cinque anni a questa parte. I più colpiti? Calzature, articoli in pelle e da viaggio.

Fra gennaio e settembre - nella fotografia di Confesercenti, su dati Istat - i punti vendita della Penisola hanno accusato 900 milioni di euro di vendite in meno, rispetto allo stesso periodo del 2017 (-2% se si considerano solo i non alimentari).

La frenata riguarda anche la gdo, che nei nove mesi ha registrato un +0,2%, dopo il +2% della fine del 2017.

Il comparto più colpito è quelle di calzature, articoli in pelle e da viaggio, che accusa un -2,4%, dopo il +2,3% della chiusura del 2017. Segue l’abbigliamento, che passa dal +0,8% al -1,8%. Telefonia e informatica rallentano (da +3,4% a +1,4%) mentre fanno eccezione gli elettrodomestici (da +1,8% a +2,7%).

Analizzando il solo terzo trimestre, l'Italia registra un -0,9% dei ricavi in negozio: la terza peggiore performance su scala europea dopo Spagna (-1,1%) e Austria (-1%). Il Portogallo risulta il più dinamico (+6,4%), seguito dal Regno Unito (+3,4%).

Come osservano da Confesercenti, la contrazione nei ricavi va in parallelo con la mortalità delle imprese: nei primi nove mesi del 2018 hanno abbassato la saracinesca circa 20mila shop del dettaglio indipendente.

e.f.
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