In preparazione il progetto Cina

Bric’s inaugura in Galleria per il 70esimo compleanno

Nuovo monomarca per Bric’s a Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II, nell’anno in cui celebra il suo 70esimo compleanno di attività nel mondo della valigeria e degli accessori per il viaggio. Inaugurato ieri, alla presenza del sindaco Beppe Sala, lo spazio di circa 100 metri quadrati si trova nel braccio verso piazza Scala, che in precedenza ospitava il cravattificio Zadi (marchio Andrew's Ties).

Inoltre è quasi di fronte al precedente negozio Bric’s dove traslocherà Tod’s: per la location di oltre 200 metri quadrati il marchio di Diego Della Valle (in uscita dalla boutique fra l’Ottagono e via Silvio Pellico) ha offerto al Comune di Milano 1,8 milioni di euro di canone annuo. L’attuale affitto di Bric’s invece è di oltre 507mila euro.

Cifre stellari ma il "Salotto di Milano" evidentemente li merita, vuoi per la visibilità e il passaggio nel centro città, vuoi per l‘offerta di alta gamma, che va a elevare la percezione del consumatore riguardo tutti brand presenti.

Progettato dallo Studio Quattro Associati, il nuovo punto vendita accoglie al piano terra le collezioni del marchio Bric’s e al mezzanino le proposte per il viaggio di Porsche Design, di cui l’azienda di Olgiate Comasco (Como) ha in esclusiva la licenza mondiale. In vetrina spicca una limited edition di borse e valigie (nella foto in basso) che arriva ora nei punti vendita, frutto di un accordo con la Fondazione Andy Warhol di New York.




«Quello con Porsche Design è un accordo di co-branding di lunga durata, che ci dà anche modo di avvicinarci ai business non core dell’uomo e del businessman - spiega Attilio Briccola, ceo dell’azienda di famiglia -. L’iniziativa con la Fondazione Andy Warhol è invece di breve periodo, ma anche proporre piccole capsule collection è un modo per innovare, mantenendo la riconoscibilità del marchio».

Nel corso di quest’anno Bric’s ha aperto pure un negozio diretto all’aeroporto di Francoforte, uno shop a Tokyo, nel vivace quartiere Marunouchi e un altro a Singapore.

«Ora stiamo progettando uno sbarco strutturato in Cina - anticipa il ceo - che avrà inizio nel 2023 attraverso la nostra consociata a Shanghai e un team di agenti cinesi: è la nostra sfida per il futuro». 

In Asia il brand vende soprattutto in Corea. Tra i clienti esteri figurano anche l’Europa, specie Germania e UK, gli Usa e il Medio Oriente. La Russia è un mercato marginale dove però Bric’s vende «senza problemi», dal momento che il settore della valigeria non è soggetto a embargo.

L’e-commerce è un’altra sfida. Attualmente la label realizza tra il 15% e il 20% dei ricavi totali su questo canale, grazie a una piattaforma gestita direttamente per l’Europa e un’altra per gli Sati Uniti. Il Middle East è in fase di sviluppo e, per quanto riguarda la Cina, «siamo su Tmall in “piccolo” ma dobbiamo esserci in “grande”», dice Briccola. 

Intanto l’azienda lombarda sta beneficiando della ripresa del turismo e dei viaggi, con numeri sopra le attese. «Pensavamo a un -20% rispetto al 2019 invece ci prepariamo a chiudere il 2022 sopra i livelli pre-pandemia a oltre 50 milioni di euro di ricavi: una cifra record - sottolinea il ceo - nella storia del marchio».

e.f.
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