in primo piano anche l'est europa

Baldinini potenzia la presenza in Oriente

Cina, Giappone, Vietnam e Indonesia: le nuove strategie di espansione di Baldinini si focalizzano principalmente su questi quattro Paesi. Il marchio, dopo aver espugnato il mercato russo dove si è insediato molti anni fa, punta ora sul Far East, anche alla luce del recente accordo di libero scambio firmato tra Unione Europea e Vietnam, che apre interessanti prospettive per le calzature made in Italy.

Da notare che le esportazioni italiane verso le nazioni Asean - di cui fanno parte lo stesso Vietnam e l'Indonesia - hanno registrato nei primi cinque mesi del 2018 un +11,2% in termini di quantità e un +8,2% in valore.

Ma è soprattutto sulla Cina che ora si concentrano gli investimenti: il marchio di calzature presieduto da Gimmi Baldinini ha aperto una boutique a Pechino, all’interno del centro commerciale Oriental Plaza, e a Xi'an, nel mall Skp.

Vetrine che si aggiungono ai nove monomarca già attivi, di cui sei nella stessa Pechino, uno a Tayuen e due a Shjiazhuang, e che fanno parte di un progetto più ampio: sono infatti previsti opening in altre zone della Repubblica Popolare. Al momento la distribuzione è focalizzata sulle collezioni donna, ma entro fine anno è prevista la firma di intese che coinvolgeranno anche l'uomo.

Non solo Oriente per il brand, che sta investendo anche sull'Est Europa: già presente in Polonia a Varsavia, Gdynya, Katowice, Poznan e Zakopane, Baldinini è pronto a fare rotta verso Czestochowa e Szczecin.

Sono stati inoltre inaugurati store in Bielorussia, nel centro commerciale Arena di Minsk, e in Azerbaijan, nel mall Port Baku della capitale. Completato in Russia il restyling dei punti vendita di Ekaterinburg, Omsk e Tyumen.

Le strategie non tralasciano il digitale, con una nuova piattaforma di e-commerce, gestita da un team interno, e un presidio più capillare dei social (nella foto, creazioni Baldinini per la primavera-estate 2019).

a.b.
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