Prossima tappa Shanghai

Milano Unica chiude con un +2,6% di presenze estere

«Qualità e crescita dei buyer internazionali confermano la correttezza della data di luglio». Così il presidente Ercole Botto Poala commenta la chiusura di Milano Unica 29.

Il salone tessile tenutosi dal 9 all’11 luglio a Fieramilano Rho ha visto il passaggio di oltre 6mila rappresentanti di aziende: stabili gli italiani, +2,6% gli stranieri.

In crescita soprattutto i visitatori provenienti da India (+13,7%), Hong Kong (+13%), Gran Bretagna (+11%), Francia (+10%%), Spagna (+9,5%) e Olanda (+8,7%). In aumento anche gli americani (+ 3,5%), mentre scendono tedeschi (-14,7%) e cinesi (-13,7%).

Questi ultimi però avranno la possibilità di incontrare i maggiori rappresentanti del tessile made in Italy all’appuntamento di Shanghai, dal 25 al 27 settembre.

«Alla vigilia di questa edizione - ha dichiarato Ercole Botto Poala - ero preoccupato per i segnali provenienti dal mercato, nei primi mesi dell’anno, e dall’andamento delle fiere che ci avevano preceduto. Tuttavia, la conferma delle presenze e, soprattutto, la soddisfazione di tutti gli espositori sentiti hanno dissolto i timori e confermato la correttezza della data di luglio».

«I contatti, soprattutto esteri, sono risultati di qualità e di buon auspicio per gli ordinativi - ha specificato -. Milano Unica continua felicemente a stupire, dimostrando di essere davvero un appuntamento imperdibile».

L’edizione numero 29 ha presentato i tessuti e gli accessori tessili per l’autunno-inverno 2020/2021 di 465 aziende espositrici, in linea con l’edizione di luglio 2018, a cui vanno aggiunte altre 143 realtà organizzate dagli Osservatori Giappone e Corea e da Origin, Passion and Belief, il salone di IEG che promuove i fornitori di prodotti artigianali del made in Italy di qualità.

La 30esima edizione di Milano Unica, per presentare le collezioni estive, è stata fissata negli spazi di Fieramilano Rho dal 4 al 6 febbraio 2020.

Da oggi è invece online l’evoluzione della piattaforma e-milanounica lanciata lo scorso febbraio, che in meno di sei mesi ha triplicato le adesioni. Si tratta di un marketplace, frutto della partnership fra il salone milanese e Pitti Immagine, che vuole offrire un servizio di info-commerce B2B agli espositori del salone.

Uno strumento in più, pensato soprattutto per le Pmi, per farsi conoscere anche all’estero, specie in un momento, come quello attuale, in cui la fiera sta studiando le modalità per avvicinarsi ai mercati emergenti. In primis l’Africa, area per la quale l’Agenzia Ice ha già predisposto un piano dedicato, come ha ricordato il direttore generale Roberto Luongo, alla cerimonia di apertura della fiera.

e.f.
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