in trasferta

Tessile italiano a Shanghai con Milano Unica: Cina e HK trainano l'export

Il mercato cinese, compreso Hong Kong, è diventato il primo sbocco commerciale dell'export tessile italiano in valore, con 294 milioni di euro nei primi dieci mesi del 2016. Da oggi (15 marzo) al 17 il settore è in trasferta a Shanghai, in occasione di Milano Unica Cina.

 

Il salone, giunto all'undicesima edizione, si svolge al National Exhibition & Convention Center, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, Ice Agenzia e Sistema Moda Italia.

 

Le date e la location sono le stesse di La Moda Italiana @ Chic, che in sinergia con la rassegna Chic presenta le collezioni di abbigliamento e accessori made in Italy. Milano Unica Cina è invece associato a Intertextile, fiera all'interno della quale rappresenta il top di gamma, con 54 espositori ospitati nel MU Pavilion.

 

«Shanghai è il punto d'incontro con molti clienti locali che non erano venuti a Milano ai primi di febbraio, a causa della concomitanza con il Capodanno cinese» dice Ercole Botto Poala.

 

Il presidente di Milano Unica fa anche notare come, con un valore di 294 milioni di euro nel gennaio-ottobre 2016, le esportazioni del nostro tessile verso Cina e Hong Kong abbiano superato quelle indirizzate alla Germania, finora il primo mercato estero per il settore.

 

Esportazioni che, sottolinea Botto Poala, vanno considerate su un doppio binario: dirette - grazie al crescente apprezzamento del prodotto italiano da parte delle case di moda e dei consumatori - e indirette, tramite il consumo di capi d'abbigliamento di marchi italiani e stranieri, realizzati con tessuti made in Italy.

 

Tornando alla manifestazione, l'imprenditore precisa: «Non tutti i pionieri delle edizioni iniziali di Milano Unica Cina hanno potuto inserirsi in un mercato così difficile e dotato di una rete di distribuzione complessa. Per contro, in tanti hanno consolidato il proprio posizionamento» (nella foto, buyer alla scorsa edizione di Milano Unica Cina).

 

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