Nuovo tavolo istituzionale dedicato al settore

Assopellettieri: formazione e internazionalizzazione per supportare le Pmi

L’Italia brilla sulla scenario mondiale come patria del bello e del ben fatto, ma le Pmi a marchio proprio hanno bisogno di essere sostenute nel percorso di sviluppo e di rilancio. Lo ha sottolineato Franco Gabbrielli, presidente di Assopellettieri, in occasione dell’inaugurazione del tavolo istituzionale dedicato al comparto pelletteria, nel corso del quale ha messo in evidenza le leve su cui sta spingendo l’associazione: «Più addetti da dedicare al sistema produttivo del lusso e più internazionalizzazione».

Un’occasione di confronto che ha visto presente alla prima sessione una delegazione di rappresentanti parlamentari e di esponenti delle principali forze politiche.

La nuova iniziativa, spiega una nota, ribadisce la salda volontà dell’associazione di farsi portavoce delle istanze del comparto, per richiedere e favorire l’adozione di misure politiche in grado di tutelare le piccole e medie imprese, «eccellenza del made in Italy e unicum della manifattura italiana».

Formazione, internazionalizzazione e politiche industriali del settore sono le direttrici strategiche cruciali su cui si incanalano le iniziative presentate dall’associazione.

Per quanto riguarda la formazione, si prevede che nei prossimi cinque anni saranno pensionati 35mila professionisti della moda, dei quali circa 7mila riconducibili al sistema della pelletteria, pari a quasi il 20% della forza lavoro attualmente impiegata. 

Una situazione che ha spinto l’associazione ad approfondire le problematiche relative all’offerta formativa nel settore e a rendersi disponibile per promuovere la creazione di progetti mirati a garantire il ricambio generazionale.

Sul fronte dell’internazionalizzazione l’obiettivo fondamentale è agevolare e incentivare le Pmi all’export, tramite transizione digitale ed ecologica, accesso all’e-commerce e partecipazione alle fiere.

Al fine di tutelare le piccole realtà artigianali con marchio proprio, diventerebbe efficace l’adozione di strumenti ad hoc, finalizzati a supportare il percorso di digitalizzazione di tali realtà, offrendo un’alternativa alla riconversione della propria produzione a favore dei grandi player di mercato.

«Le azioni da portare avanti non possono prescindere dal riconoscere l’importanza dei cinque distretti storici della pelletteria: Lombardia, Veneto, Toscana, Marche, Abruzzo e Campania. Aree in cui le imprese si sono sviluppate grazie alla loro specializzazione e all’alto impiego di manodopera qualificata, diventando capaci di rispondere in maniera ottimale a un mercato sempre più esigente», ha sottolineato il vicepresidente Andrea Calistri.

Assopellettieri ha inoltre sostenuto l’importanza di creare canali di comunicazione diretti che possano creare un dialogo proficuo con  le istituzioni e associazioni di categoria più rappresentative del settore. Il Tavolo della Moda da questo punto di vista rappresenta una leva strategica.

A cura della redazione
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