inaugurazione di milano unica

Ercole Botto Poala: «Scommettiamo sull’edizione di luglio e sul fare sistema»

«Immaginiamo un’edizione di luglio più compatta, completa e interessante». Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica, decide di dare l’avvio al salone tessile milanese pensando già alla prossima edizione, anticipata da settembre a luglio, che al momento «sta mostrando un aumento delle richieste di partecipazione di produttori di tessuti donna».

 

Una scommessa, quella di luglio (dall’11 al 13), «che non punta a fare la gara dei numeri, ma a proporre qualità ed eccellenza». «Non mi aspetto nuovi clienti dai mercati  tradizionali - ha spiegato Botto Poala all’Auditorim di Fieramilano Rho  -.  Dobbiamo quindi  lavorare sui mercati emergenti, in particolare la Cina, diventato il primo buyer estero del settore se si considera anche Hong Kong. Se faremo sistema, in quell’area diventeremo imbattibili».

 

La mission dell’industria del  tessile italiano resta quella dunque di fare sistema e lo dimostrano anche recenti iniziative come quella con l’associazione MonteNapoleone, che porterà alla formazione di 150 store manager della via dello shopping in materia di tessuti.

 

Una nuova piattaforma digitale - MU350, sviluppata con una startup americana - permetterà inoltre di connettere gli espositori 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno con potenziali acquirenti.

 

Come ha ricordato il presidente, Milano Unica dà anche la possibilità ai giovani creativi di incontrare i grandi designer estimatori dei tessuti made in Italy, come Paul Smith (oggi, primo febbraio alle 17.30, all’Auditorium). In più continuerà a investire sul mercato americano, portando avanti la collaborazione con il Cfda, la Camera della Moda a stelle e strisce: i giovani stilisti d'oltreoceano saranno invitati a visitare le aziende tessili italiane.

 

Dal momento che Milano Unica non sarà più in settembre, mese in cui tutta la moda tenterà di presentarsi compatta nel capoluogo lombardo, si prospetta comunque un evento aperto al pubblico in città, che riaffermi la coesione che tutta la filiera del fashion si sta impegnando a comunicare.

 

 

stats