Inaugurazione Pitti Uomo 97

Marenzi: «Dopo Industria 4.0 aspettiamo Industria 4.Verde»

Il presidente di Pitti Immagine e Confindustria Moda, Claudio Marenzi, avvia l’edizione numero 97 di Pitti Uomo sottolineando un aspetto del fashion made in Italy: «Si tratta della filiera più virtuosa al mondo in fatto di sostenibilità: dall’approvvigionamento delle materie prime ai trattamenti, dalla filatura alla tessitura fino alla concia delle pelli. Sono loro che sostengono la parte più importante degli investimenti».

A suo parere ora servono incentivi mirati. «Perché non passare dal piano Industria 4.0 a uno specifico per la sostenibilità, che si potrebbe chiamare Industria 4.Verde?» ha proposto in conferenza stampa, a Palazzo Vecchio, alla presenza di Ivan Scalfarotto, sottosegretario di Stato per gli Affari esteri.

Scalfarotto si è dimostrato disponibile a ragionare sull’argomento in più ha parlato di incentivi per le imprese che vogliono aumentare il loro tasso di internazionalizzazione e dell’importanza del capitale umano e della capacità di fare tipica degli addetti della moda. «Vorrei che un giorno - ha dichiarato - fare il modellista fosse cool come essere un cuoco».

Di sostenibilità come «modo di pensare, produrre e creare» ha parlato il sindaco di Firenze Dario Nardella, cui è seguito un video speciale: quello inviato dal Principe Carlo D’Inghilterra, speaker d’eccezione per The Capaign for Wool e The Woolmark Company.

Il principe del Galles ha auspicato una maggiore cooperazione fra le nazioni produttrici di lana per la diffusione di una fibra estremamente versatile, dalle proprietà straordinarie specie in un’ottica di moda green. La lana infatti non impiega combustibili fossili, non è infiammabile ed è biodegradabile naturalmente.

Carlo Maria Ferro, presidente dell’ Ice, ha illustrato le traiettorie che l’agenzia intende percorrere. Inclusa la sostenibilità, strettamente connessa alla tracciabilità, ma anche l’attenzione al territorio e alle Pmi, con l’offerta di servizi gratuiti per quelle che voglio esportare. Non mancano il digitale e l’e-commerce, vedi l’accordo con Amazon per una vetrina del made in Italy che già ospita 130 marchi destinati a diventare in futuro oltre 900.

Nella lista delle attività dell’Ice sono compresi anche i giovani e le startup, come attestano i sei nomi presenti a Pitti Uomo nel contesto di Young Italian Startup Around. «Le risorse ci sono – ha detto - anche per fare di più di quanto fatto nel 2019». Come ha ricordato Ferro, lo scorso anno lo stanziamento per la moda è stato di 31 milioni di euro, in aumento a due cifre sul 2018.

In occasione della cerimonia di apertura di Pitti Uomo il sindaco Nardella ha prospettato un progetto di unione fra Pitti Immagine e Firenze Fiera, per fare massa critica nello scenario espositivo nazionale. «Il percorso è definito – ha concluso -. Vedremo le tappe di volta in volta».

e.f.
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