Inaugurazioni a settembre

Galleria Vittorio Emanuele cambia volto: arrivano Armani, Longchamp e Pinko

A Milano qualcosa sta cambiando nella geografia delle boutique del lusso. Non è più il Quadrilatero della moda a riservare le maggiori novità per quanto riguarda le nuove aperture, ma la Galleria Vittorio Emanuele, che ha vissuto un’estate record sul fronte delle presenze turistiche e che a settembre, ovvero il mese delle sfilate, si prepara a una serie di new opening, tra cui quelli di Giorgio Armani, Longchamp e Pinko.

L’inaugurazione del nuovo punto vendita di Armani è solo questione di tempo, visto che il negozio, che si trova nel braccio laterale dell’Ottagono di fianco a Prada e Fratelli Rossetti è ormai terminato e proprio oggi le vetrine del negozio, in precedenza oscurate, si sono “accese” giusto il tempo di essere fotografate in vista probabilmente di un imminente lancio stampa.

Tempo di opening anche per Rolex e Longchamp, che si sono divisi gli spazi un tempo occupato da Stefanel: al marchio di orologi (il progetto retail è portato avanti dalla catena Rocca1794 del gruppo Damiani) spettano due luci e i lavori sono in corso, mentre la griffe francese da giugno è attiva con uno store che sarà inaugurato ufficialmente il 21 settembre in piena fashion week.

A fine mese è attesa anche l’inaugurazione del monomarca di Pinko, che un anno fa si era assicurato lo spazio rimasto momentaneamente vuoto, mentre non è stato ancora comunicato ufficialmente quando Tod’s aprirà al pubblico il nuovo spazio in Galleria che era di Bric's.

All’iperattività immobiliare registrata in Galleria Vittorio Emanuele si contrappone l’apparente calma del Quadrilatero della moda, che sembra superare l’estate più che con grandi cambiamenti di insegna con qualche restyling di routine.


 

Di questa rinnovata passione delle griffe del lusso per la Galleria Vittorio Emanuele si avvantaggia principalmente il comune di Milano, proprietario dell’immobile, nelle cui casse sono nel 2021 sono stati versati ben 57 milioni di euro per i soli canoni (erano 10 milioni solo pochi anni fa all’epoca del sindaco Moratti).

an.bi.
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