intanto la Lombardia diventa arancione

Fismo Confesercenti: «Black Friday con i negozi chiusi è spostare 83 milioni di euro di vendite al giorno sul web»

«Black Friday e Black Weekend marcano quest'anno un periodo davvero nero per il commercio»: così Fismo Confesercenti, che sottolinea come le chiusure forzate e restrizioni di questi giorni significhino il rischio di spostare dagli store fisici italiani al web 83 milioni di euro di vendite dall'inizio della settimana del Black Friday al termine degli sconti.

Il travaso più rilevante è relativo alla spesa in abbigliamento e accessori, con 25 milioni di euro al giorno di spesa delle famiglie dirottati verso l'e-commerce.

«Abbiamo presentato un esposto all'Antitrust per segnalare la grave distorsione della concorrenza che si è creata con le restrizioni anti-contagio - spiega Fabio Tinti, presidente nazionale di Fismo Confesercenti -. Mentre i negozi sono chiusi, il web agisce in condizioni di monopolio o quasi. Il problema va risolto, soprattutto se le norme di contenimento dovessero venire prorogate».

Non sarà così, per lo meno in Piemonte, Calabria e Lombardia, dove il governatore Attilio Fontana ha annunciato poche ore fa con un tweet che la regione passerà da rossa ad arancione da domenica 29 novembre.

Riapriranno dunque tutti i punti vendita, senza limitazioni ma sempre nel rispetto delle norme anti-Covid. Resterà la chiusura nei weekend e nei festivi dei centri commerciali.

Si spera dunque che si rimettano in moto gli acquisti negli spazi fisici, soprattutto in vista del Natale, anche se la situazione resta molto critica.

«Abbiamo chiesto al Governo di esercitare una moral suasion sulle piattaforme di e-commerce, grande distribuzione e negozi di vicinato per posticipare il Black Friday alla riapertura degli store, una soluzione già applicata in Francia - continua Tinti - ma purtroppo è mancato l'accordo tra i rappresentanti delle imprese: una grande delusione. Migliaia di negozi rischiano di chiudere definitivamente i battenti tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo, con gravi ripercussioni sull'occupazione e sulla vita di tutti. Ci appelliamo allora ai consumatori: dove possibile, scegliete un punto vendita di vicinato per i vostri acquisti, sostenete l'economia del vostro territorio» (nella foto, corso Vittorio Emanuele a Milano).
a.b.
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