Intervista a Mariella Avino

«Il digital e un Lab per progetti esclusivi: così The Pink Closet fidelizza il cliente straniero»

Tra i marchi esposti spiccano Sara Battaglia, Attico, Saloni e Benedetta Buzziches, ma non mancano i progetti realizzati ad hoc da Giannico (nella foto) e Caterina Gatta e gli abiti scelti durante i tanti viaggi da New York a Londra, da Creta a New Delhi.

Il risultato finale non è un semplice multimarca, ma una scatola delle meraviglie che Mariella Avino, managing director e proprietaria di Palazzo Avino, hotel di lusso a Ravello sulla costiera amalfitana, ha chiamato The Pink Closet.

Il progetto, nato già qualche stagione fa, è in espansione: dopo la boutique situata a pochi metri dall'ingresso di Palazzo Avino, con affaccio su strada, una nuova scommessa è l'e-commerce, partito il 27 giugno.

«Con il negozio fisico - afferma Avino - abbiamo dato ai nostri clienti la possibilità di portarsi a casa un ricordo della Costiera. L'e-shop ci consente di fare molto di più, mantenendoci in contatto con il pubblico, anche a distanza e durante tutto l'anno».

Oltre all'e-commerce, Pink Closet ha inaugurato anche un Lab, che offre a giovani stilisti la possibilità di creare delle capsule. «Abbiamo iniziato lavorando con Caterina Gatta e con Giannico, oltre a portare avanti il dialogo con i giovani del progetto Fashion Trust di Camera Nazionale della Moda Italiana», sottolinea la retailer, che non ha intenzione di fermarsi qui.



«La collaborazione con Fashion Trust proseguirà - conclude - così come la nostra selezione in giro per il mondo. Non vogliamo limitarci alla moda e agli abiti: potenzieremo l'offerta di tableware e homeware, perché The Pink Closet non ha limiti. Ci piace tutto quello che è unico, introvabile e originale».

an.bi.
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