Si parte con Rsf, Uniqlo e Cp Company

Colab a raffica per i 10 anni di One Block Down. Patrizio Vita: «Obiettivo 30 milioni nel 2024»

Per festeggiare i primi 10 anni di attività One Block Down non si accontenta di un semplice party, ma è pronto a lanciare una serie di colab con marchi molto diversi tra loro. «Da qui a febbraio - racconta Patrizio Vita, il fondatore dell'insegna multimarca - è prevista una manciata di lanci. Ci saranno delle sneaker, ma non solo».

Per cominciare, il 16 luglio sarà presentato con un evento a Villa Necchi Campiglio a Milano un paio di occhiali in collaborazione con RetroSuperFuture, ma non è che l'inizio. «A settembre presenteremo un progetto con Uniqlo legato alla sostenibilità e ilcui slogan sarà Water is more precious than gold. Poi sarà la volta di un capo in denim con Cp Company».

Un'avventura, anzi una scommessa, partita nel 2009 da Milano con un negozio in via Sciesa e cresciuta stagione dopo stagione fino all'apertura, un paio di anni fa, del flagship store di piazza Diaz sempre a Milano e di un altro punto vendita a Roma in via del Babuino, oltre che di una piattaforma online che offrono una brand list fatta di oltre 200 nomi tra brand nostalcici dello streetwear e marchi più contemporary tra cui Nike, Adidas, Cp Company, Aries, Ambush e Facetasm.

«A Milano nel 2009 - ricorda Vita - nessuno vendeva Jordan, il mercato delle sneaker era dominato dalle grandi catene, il prodotto che arrivava in Italia non era stimolante, quindi io con i miei soci abbiamo deciso di colmare un vuoto che si era creato. E così da subito abbiamo inziato a fare ricerca, offrendo prodotti che nelle catene non si trovavano».

Una strategia che in breve tempo ha iniziato a pagare, rendendo One Block Down qualcosa di diverso da uno sneaker shop. «Non vogliamo prendere le distanze da un prodotto che per primo ci ha resi popolari - prosegue Vita, che in questa attività è accompagnato da altri tre soci più o meno coetanei - ma il nostro negozio è molto di più. One Block Down è più un laboratorio creativo che un negozio. Diamo consulenze d’immagine e comunicazione e in futuro ci piacerebbe ampliare la nostra rete di vendite, ma non escludiamo che l'attività di marketing e consulenza prenda il sopravvento dal punto di vista del business».

Oggi il giro d'affari legato al brand OBD è di 10 milioni, comprensivo di attività di consulenza e di commercio al dettaglio e coinvolge una trentina di persone, tutte under 37, come il fondatore. Ma l'obiettivo del giovane impreditore è di raggiungere quota 30 milioni di euro entro il 2024.

Il format che mixa food e moda e che caratterizza i punti vendita di Milano e Roma continua ad avere successo e potrebbe essere replicato anche nei new opening previsti in futuro.

«Penso ad aperture internazionali - conclude Vita - ma prima ho una altro progetto da realizzare: creare a Milano un centro polifunzionale, dove possa emergere a pieno il fatto con One Block Down non è solo retail. Penso a uno spazio in centro dove appassionati del settore possano incontrarsi e parlare. Questo perché voglio sottolineare che siamo gli stessi della cricca di 10 anni fa, solo che la cricca nel frattempo si è allargata».

 

an.bi.
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