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Bally insieme ad Adyen per pagamenti fluidi e sicuri

Bally, brand di abbigliamento e accessori in capo a Jab Holding Company ha scelto Adyen, piattaforma di pagamento che vede tra i suoi clienti molti nomi di moda e lusso, per la gestione dei pagamenti tramite Pos nei suoi store europei.

I terminali di vendita gestiti da Adyen, già attivi nei monomarca Bally in Austria, Germania, Regno Unito, Spagna, Olanda e Svizzera, approderanno presto anche in Italia, semplificando le operazioni di vendita, grazie a una struttura interna ad hoc.

Il progetto rappresenta il primo passo nel percorso di evoluzione digitale del marchio svizzero verso il commercio unificato, basato su un’unica piattaforma per accettare pagamenti instore e online, all’insegna di un’esperienza fluida di shopping e di un’ottimizzazione della gestione finanziaria.

«In un momento di grandi sfide il nostro obiettivo è aiutare le aziende a reagire con la massima rapidità alle nuove esigenze - commenta Philippe De Passorio, country manager di Adyen Italia -. Per poter offrire nuove modalità di acquisto non possono che ampliare i propri canali di vendita affidandosi, dove necessario, a piattaforme di supporto. Siamo molto soddisfatti che Bally ci abbia scelti».

Oltre ai Pos all’interno dei punti vendita, Bally utilizza attualmente altri servizi offerti da Adyen, tra cui il Pay By Link, soluzione che unisce una shopping experience esclusiva e la sicurezza delle transazioni. Con Pay By Link i merchant possono scegliere il canale digitale più adatto tra e-mail, chat, social media e sms per inviare il link di pagamento, mentre i consumatori utilizzano il metodo di pagamento che preferiscono, tramite una pagina responsive che funziona su più dispositivi.

Un’altra delle soluzioni già implementate da Bally è l’endless aisle, che permette agli shopper di ordinare online articoli non disponibili all’interno degli store e farseli consegnare direttamente a casa.

Nicolas Girotto, ceo di Bally, sottolinea come le soluzioni citate siano in grado non solo di semplificare i processi aziendali interni ma anche quelli di acquisto, «supportando la fidelizzazione dei consumatori finali e la redditività del business».

La collaborazione tra le due realtà si estenderà nei prossimi anni anche alla gestione dei pagamenti nell’e-commerce, presidiando l’intero ciclo delle transazioni attraverso una sola piattaforma.

Fondato nel 1851, Bally conta oltre 320 retail store, oltre alla presenza in 500 negozi multimarca in 63 Paesi, mentre l’e-commerce ne serve 58. Recentemente la griffe ha nominato Rhuigi Villaseñor, artefice del brand Rhude, come creative director: il suo debutto è fissato con la collezione primavera-estate 2023.

A cura della redazione
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