INVESTE IN STARTUP E OPEN INNOVATION

Chalhoub si proietta nel futuro con The Greenhouse e Ibtikar

Il Gruppo Chalhoub, partner di spicco per i marchi del lusso in Medio Oriente, sta investendo in una strategia di trasformazione digitale e culturale dell'azienda, all'insegna dell'open innovation e della corporate responsibility: un progetto da portare a termine in 900 giorni, circa due anni e mezzo, che si trova attualmente a un terzo del percorso e ha le sue leve nel programma di accelerazione The Greenhouse e nell'incubatore interno Ibtikar.

Come si legge in una nota, dal 2017 un team di trasformazione battezzato Shift si sta concentrando su un obiettivo, traghettare la società guidata da Patrick Chalhoub dalla dimensione di distributore tradizionale a quella di rivenditore ibrido, con una nuova visione del lusso, che «deve essere a portata di mano dei clienti di tutto il mondo».

Sotto la guida di Rania Masri, chief transformation officer, sono in fase di implementazione soluzioni improntate alla tecnologia avanzata, ma anche il fattore umano viene valorizzato: i dipendenti sono infatti incentivati a compiere azioni intraprendenti, a celebrare i successi e imparare dai fallimenti, a pensare in modo ibrido e globalizzato e a mettere sempre il cliente al centro.



L'impegno nell'innovazione vede in The Greenhouse - la cui sede, nella foto, è all'interno del Dubai Design District - uno strumento per trarre il meglio dalle startup: le prime cinque sono state selezionate e accolte all'interno del gruppo a inizio settembre.

Ognuna riceverà una somma di 20mila dollari per un piano di accelerazione di tre mesi, privo di equity fee. Avranno accesso al mercato e al settore del retail attraverso le partnership di Chalhoub con più di 300 marchi, oltre 600 punti vendita e una copertura capillare di 14 Paesi.



Invece Ibtikar è un incubatore interno: operando sempre sotto l'ombrello di The Greenhouse,  offre l'opportunità ai dipendenti di gestire e sviluppare un'idea imprenditoriale.

Per The Greenhouse e Ibtikar è pronto un nuovo hub, destinato alla messa a punto dei progetti ma anche a ospitare eventi, speech di esperti e imprenditori, hackathon, workshop e sessioni di formazione, rivolti ai membri del team Chalhoub e a partner selezionati.

«Consideriamo le startup come alleate a cui offrire uno spazio di lavoro, un percorso di tutoring e un terreno fertile per sviluppare le idee - commenta Patrick Chalhoub -. The Greenhouse rappresenta per loro e per le aziende a elevato contenuto tecnologico di tutto il mondo un'opportunità unica. Sono convinto che sia una nostra responsabilità sostenere la prossima generazione di imprenditori e aiutarli a raggiungere il successo».

Dina Sidani, head di The Greenhouse, paragona questo programma di accelerazione a una calamita per talenti ad alto potenziale e per l'innovazione a 360 gradi.

«Le startup in arrivo - dice - staranno a stretto contatto con marchi e unità aziendali, studiando in particolare sistemi per ottimizzare l'esperienza instore e le operazioni di back-end, analizzando al meglio le performance dei negozi».

a.b.
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