Investimenti in crescita fino al 3,5% entro il 2030

McKinsey: «La moda non si lasci scappare il treno della tecnologia»

Entro il 2030 gli investimenti delle aziende di moda in tecnologia saliranno dall’1,6%/1,8% registrato l’anno scorso al 3%/3,5%. Lo rivela il report The state of fashion technology 2022 di McKinsey & Company, sottolineando che soprattutto per il lusso l’utilizzo di strumenti high tech potrebbe fare la differenza tra un brand e l’altro, sfruttando in particolare la robotica, l’analitica avanzata e applicazioni instore per migliorare l’experience della clientela.

Va tenuto presente che nel 2021 la spesa globale per i beni virtuali è stata di 110 miliardi di dollari, più del doppio rispetto al 2015, ma si dovrebbe salire a 135 miliardi di dollari già entro il 2024 secondo McKinsey, i cui esperti sottolineano anche come i marchi moda più innovativi potrebbero arrivare a generare fino al 5% dei ricavi tramite le attività nel metaverso nei prossimi cinque anni. Quanto agli Nft e al gaming, si riveleranno utili per l’engagement della clientela.

Non è un caso se l’anno scorso il valore dei 50 principali investimenti in tecnologia legati alla moda ha messo a segno un +66% sul 2019, portandosi a 16,2 miliardi di dollari.

In crescita i sistemi di comunicazione vocale generati dall’intelligenza artificiale, da cui McKinsey stima che potrebbero passare oltre la metà delle interazioni umane con i computer, sempre da qui al 2024. A proposito di intelligenza artificiale, i fashion player che la utilizzano si candidano a un incremento del flusso di cassa considerevole entro il 2030: +118%. Chi invece resterà ancorato ai percorsi tradizionali rischia una perdita del 23%.

Nella foto, Dolce&Gabbana alla Metaverse Fashion Week

 

A cura della redazione
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