Le previsioni di Macy's, Neiman Marcus, Saks

I cambiamenti in Gucci e Vuitton? Un’opportunità per il lusso. Al Retail’s Big Show c’è ottimismo sul 2023

«I consumatori di lusso sono in ottima forma». Con queste parole il presidente e amministratore delegato di Macy's, Jeff Gennette, ha rassicurato gli animi degli addetti ai lavori riuniti in questi giorni al National Retail Federation’s Big Show, preoccupati dagli esiti di una possibile recessione negli Stati Uniti.

I manager si stanno preparando da mesi a questa eventualità, anche se la spesa dei consumatori è rimasta abbastanza forte negli Stati Uniti e il tasso di disoccupazione si è attestato a dicembre a un minimo storico del 3,5%.

Ma per Gennette il pessimismo è immotivato, almeno per quanto riguarda il settore del lusso, che da sempre registra dinamiche di consumo a sé: «Ci sono alcune crepe in un paio di categorie e un paio di marchi va al rallentatore, ma niente di preoccupante», ha detto l’executive, sottolineando il successo delle attività di fascia alta sia di Bloomingdale's sia di Bluemercury, insegne controllate dal gruppo. 

Secondo analisti e dirigenti retail, i segnali per il settore del lusso per continuare a crescere nel 2023 ci sono, ma non sarà facile superare i forti numeri del 2022. «Le calzature di lusso hanno fatto molto bene», ha spiegato l'analista di Jane Hali & Associates Jessica Ramirez al Financial Times, convinta che cambiamenti nella leadership esecutiva e creativa di Gucci e Lvmh aprono nuove opportunità nel settore. «Ci sono molti nuovi nomi là fuori e molto entusiasmo per le calzature».

I marchi di lusso in genere si rivolgono a consumatori con redditi più elevati che sono meno colpiti dall'aumento dei prezzi e dall'incertezza economica. Quindi, se gli Stati Uniti dovessero entrare in una recessione, le aziende dell’alto di gamma avrebbero maggiori possibilità di mantenere la loro base di domanda principale.

«Non è che il lusso sia a prova di recessione», ha detto a FN Matt Kramer, leader nazionale del settore consumer e retail per KPMG, in un'intervista. «Ma certamente c'è una certa fascia di clienti che non è così colpita».

Questi punti di vista sono particolarmente importante ora, dato che il 73% dei dirigenti al dettaglio pensa che gli Stati Uniti siano già in recessione o che vi entreranno nei prossimi sei mesi, secondo il 2023 Retail Executive Outlook di KPMG, redatto sulla base di 100 interviste a dirigenti al dettaglio statunitensi.

Anche il presidente e amministratore delegato di Lvmh Inc. Anish Melwani ha preso parte all’evento di New York organizzato dalla più grande associazione di commercianti al dettaglio del mondo e in una sessione di keynote ha sottolineato che un’eventuale recessione avrebbe un impatto su tutti i settori, compreso il lusso.

Ma, ha fatto notare il ceo nel suo intervento, alcuni elementi hanno rafforzato il settore durante tutta la pandemia, come i legami diretti instaurati con il cliente finale, la personalizzazione del servizio e l'elevata qualità dei prodotti, molti dei quali realizzati a mano. «Una volta che provi tutto questo, è difficile tornare indietro», ha detto Melwani.

Il rischio di una recessione negli Usa non mitiga i pareri positivi degli esperti di retail nei confronti dei consumi per il 2023, primo fra tutti Geoffroy van Raemdonck, ceo di Neiman Marcus Group, anche lui tra gli ospiti del National Retail Federation’s Big Show. «I marchi prosperano in una buona economia, ma lo fanno quasi meglio in un'economia volatile», ha dichiarato il numero uno del gruppo a cui fanno capo le insegne Neiman Marcus e Bergdorf Goodman.

Per Neiman Marcus Group le vendite comparabili sono aumentate del 30% nell'anno fiscale che si è concluso a luglio rispetto all'anno precedente. E anche se i marchi di lusso in questo momento di mercato sono fortemente impegnati nell’aprire i propri negozi per vendere direttamente ai consumatori, molti scelgono ancora Neiman Marcus per raggiungere nuovi consumatori nei negozi e online.

Secondo van Raemdonck, i luxury brand vedono Neiman Marcus come “una porta” per accedere a nuovi consumatori. Il retailer si è impegnato a fare un investimento strategico di 200 milioni di dollari sui suoi punti vendita in tre anni per aggiungere spazio ai servizi di style advisors e migliorare l’offerta  di food and beverage per rendere i suoi store delle perfette destination per i consumatori di lusso.

Ma oltre al servizio, anche il value proposition resta un tema importante anche nel lusso, specie da quando sul mercato sono arrivate le vendite via web e i marketplace, e le insegne di department store lo sanno perfettamente.

Vivendo del link tra prezzo scontato e lusso, Saks Off 5th ha scoperto una nicchia di mercato molto dinamica durante una recessione economica. La sister company di Saks Fifth Avenue offre infatti collezioni a prezzi ribassati ma solo di marchi di fascia alta come Versace, Burberry, Stella McCartney, Prada, Giuseppe Zanotti.  

«Il valore è la chiave su cui i nostri team possono concentrarsi», ha affermato Paige Thomas, presidente e ceo di Saks Off, al NRF Big Show, rivelando che il suo team ha recentemente individuato un segmento in rapida crescita all'interno della base di clienti. «Il profilo di riferimento è una persona che guadagna molto, molto attenta alla moda, che fa acquisti ovunque. Questa consapevolezza caratterizzerà la mostra strategia di merchandising e l’esperienza di acquisto offerta al cliente».




an.bi.
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