La sfida è l'attrattività

Centri commerciali: in Italia riprendono quota e 13 nuovi progetti sono in cantiere entro il 2025

Anche se non sono ancora stati raggiunti i livelli pre-pandemia, i consumatori italiani tornano a frequentare i centri commerciali di grandi superfici, ma lo fanno in maniera “mordi e fuggi”. Sono queste le principali evidenze emerse dall'Osservatorio Retail real estate, promosso da Confimprese e realizzato da Reno Your Retail Partners a proposito dell'andamento dei centri commerciali in Italia.

Attualmente nel nostro Paese sono presenti 991 centri commerciali, per un totale di 1.319 unità, se vengono presi in considerazione anche retail park e factory outlet. Numeri destinati a salire: ci sono 13 nuovi progetti in pipeline entro il 2025, di cui 10 nuove aperture e tre ampliamenti di strutture già esistenti.

La sfida è potenziare l'attrattività, secondo l'associazione. I dati del terzo trimestre 2022 mostrano infatti come il 77% delle visite sia di clienti abituali e solo il restante 23% venga generato da nuovi visitatori. Soprattutto tale tendenza è in continua crescita.

A questo va aggiunto che la permanenza dei consumatori all'interno delle strutture è sempre più breve (circa un'ora) e si riduce anche la distanza che il visitatore è disposto a percorrere per raggiungere il centro (22 minuti in media), complici l'incremento del costo del carburante e la mancanza di grandi driver shopping.

Sul fronte dei retailer è il costo degli spazi a pesare: rispetto al 2019 nei centri commerciali premium è salito fino a 1.450 euro l'anno per metro quadrato. Un trend che concorre all’aumento degli spazi vuoti rispetto al 2021, con un vacancy rate che arriva fino al 14% per i centri più piccoli, mentre resta contenuto tra il 4% e il 6,9% in quelli più grandi.

L’analisi mette in evidenza come le strutture del Nord-est spicchino per il recupero dei passaggi (15%) rispetto a quelle del Sud, più statiche (6%). Secondo lo studio, le strutture di grandi dimensioni, che avevano sofferto maggiormente le restrizioni dovute alla pandemia, stanno recuperando il traffico perso, mentre le visite nei centri di rilievo locale rimangono sostanzialmente invariate.

Nella foto Il Centro di Arese, una delle strutture più grandi e importanti d'Italia

an.bi.
stats