Rfid come deterrente al parallelo

Gucci: dopo la razionalizzazione dei wholesaler arriva il chip che controlla le vendite sospette

@ambercashmer

La vita per i rivenditori indiretti di Gucci si fa sempre più dura: a distanza di sei mesi dalla drastica razionalizzazione della sua rete wholesale, il marchio ha annunciato a tutti i partner multimarca che nei capi delle collezioni sarà incorporato un chip che sfrutta la tecnologia Rfid, in grado di rilevare possibili vendite al di fuori del network ufficiale di distribuzione.

L'annuncio è stato dato attraverso un lettera inviata pochi giorni fa a tutti i distributori di Gucci nel mondo in cui si dice che la decisione è stata presa per garantire che il modello di distribuzione della griffe sempre più selettivo.

«Questo sistema di monitoraggio - si legge nella comunicazione di cui fashionmagazine.it è entrato in possesso - ha lo scopo di rintracciare le possibili vendite effettuate al di fuori dal nostro network». Tali misure si rendono necessarie per tutelare il marchio Gucci e servono per garantire regole certe nella sua gestione, «nell'interesse di tutti i player coinvolti».

In generale, la tecnologia Rfid è utilizzata come mossa anti-contraffazione, mentre questa sembra essere la prima volta che viene impiegata per controllare la distribuzione.

«Ti invitiamo a fare attenzione a possibili eventi insoliti o ad anomale richieste di acquisto», è l'invito che Gucci lancia ai suoi distributori attraverso la lettera, che si conclude con un avvertimento: «La nostra azienda si riserva il diritto contrattuale di accedere ai conti e ai registri di ciascun punto vendita, per verificare il corretto adempimento degli obblighi previsti dal contratto».

Nel giugno scorso Gucci ha messo in atto una strategia di razionalizzazione del canale wholesale che portato, solo in Italia, a una riduzione del 70% dei clienti multimarca. 

Il taglio al wholesale rientra in una politica commerciale già avviata da diverse stagioni, per controllare meglio anche la gestione dei prezzi ribassati: la griffe della doppia G ha già ridotto di molto l'incidenza su questo canale, visto che ormai l'85% delle vendite è generato dal retail diretto.

an.bi.
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