La congiuntura di settembre in italia

Il tessile-moda prosegue in territorio positivo

Il fatturato del tessile-abbigliamento italiano è cresciuto del 3,9% nel periodo luglio-settembre, dopo i progressi del primo e secondo quarter.

Le performance emergono da un’indagine congiunturale del centro studi di Confindustria Moda per conto di Smi, che ha interpellato una novantina di aziende associate.

Sul fronte delle vendite in Italia, dopo il -1,4% del primo trimestre e il -4,3% del secondo, nel terzo emerge un +1%.

Più vivace ma in rallentamento l’andamento delle esportazioni. Dopo il +9,9% di inizio anno e il +10% del periodo aprile-giugno, il terzo quarter ha mostrato una crescita superiore all’8%.

In tutti i trimestri monitorati il mercato interno si è mosso positivamente per il monte della filiera e negativamente per il valle. Per quanto riguarda le vendite all’estero, invece, sono risultate in crescita in entrambi i comparti.

Il 75,7% del campione dichiara inoltre di essere orientato alla stabilità, mentre il 17,9% si aspetta un miglioramento del mercato.

Sulla base dei dati Istat dei primi sette mesi del 2018, le esportazioni di tessile hanno registrato un aumento dell’1,9%, mentre la moda (abbigliamento, maglieria e calzetteria) ha segnato un +3%.

Le principali destinazioni, Germania e Francia, hanno aumentato le importazioni del 2,8% e dello 0,9%. Il terzo maggiore buyer, il Regno Unito, registra un +5,3%. Gli Stati Uniti, primo mercato non Ue, flette del 2,2%. La Cina incrementa l’import del 18,3%. In assestamento la Russia (-0,3%).   

e.f.
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