La decisione è vicina

Nuova ipotesi per il Salone del Mobile: a settembre in versione ridotta e con spazi in città

Il Cda di Federlegno Arredi Eventi ha rinviato la decisione, ma l’ipotesi di un Salone del Mobile dal 5 al 10 settembre in formato mignon sembra la più plausibile.

L’idea al vaglio degli organizzatori è quella di una versione “light” della rassegna, concentrando gli allestimenti in città e usando spazi più centrali legati per estrazione all’industria del design, senza investire troppo nei padiglioni di Fiera Rho.

Un esempio su tutti, la Triennale, che il presidente Stefano Boeri ha già detto essere a disposizione, sottolineando l’importanza di non disgiungere Salone e Fuorisalone: «Sarebbe il frutto – ha detto - di una visione miope».

Il risultato potrebbe essere un modello misto, con un’offerta offline – accompagnata da un Fuorisalone “diffuso” in città – e un forte investimento sulla comunicazione online.

Dopo l’annullamento dell’edizione 2020, la versione ridotta di settembre (la 60esima) costituirebbe un compromesso per non perdere ulteriormente posizioni dopo l’annus horribilis della pandemia, con l’auspicio di tornare in grande stile all’appuntamento di aprile 2022.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrebbe già dato conferma della propria presenza all’inaugurazione,  ma nell’incertezza, e con la prospettiva di padiglioni solo in minima parte utilizzati, Fiera Milano ieri ha fatto un nuovo passo indietro in Borsa (-2%).

Tutte le decisioni sono ora in mano al Cda: anche quella della sostituzione del presidente dimissionario Claudio Luti. Al suo posto potrebbe arrivare Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo.

a.t.
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