Apre l'1 dicembre Portrait Milano

Il polo lifestyle di Ferragamo rivoluziona il Quadrilatero: una piazza pedonale unirà corso Venezia a via Sant'Andrea

All’interno del Quadrilatero della moda di Milano nasce un ulteriore Quadrilatero, anzi una piazza del Quadrilatero che promette di ridisegnare, in senso stretto, le rotte dello shopping cittadino, mettendo in comunicazione attraverso un’area pedonale via Sant’Andrea e corso Venezia.

È questa novità urbanistica la più grande innovazione legata all’inaugurazione del progetto Portrait Milano, che il primo dicembre aprirà nello spazio dell’ex Seminario Arcivescovile di Corso Venezia 11 e che oltre a un hotel di lusso ospiterà boutique, ristoranti, bar, un giardino e una spa.

L’iniziativa è stata presentata ufficialmente oggi, 12 ottobre, a Milano attraverso una conferenza stampa alla presenza di Leonardo Ferragamo e Valeriano Antonioli, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Lungarno Collection, realtà di gestione alberghiera di proprietà della famiglia Ferragamo a cui il nuovo il polo lifestyle fa capo.

L’incontro è stato l’occasione per presentare l’intera struttura (il progetto di rinnovamento dell’immobile è stato affidato a Michele De Lucchi) sviluppata intorno alla piazza del Quadrilatero di oltre 28mila metri quadri, che vedrà la presenza del nuovo multimarca di Antonia, che occuperà 750 metri quadri per otto vetrine.

Lo spazio andrà ad aggiungersi a quello storico di via Cusani nel cuore di Brera e sarà firmato, come da tradizione, dall’architetto Vincenzo de Cotiis, che da sempre accompagna Antonia Giacinti e Maurizio Purificato nella loro attività retail.

«Non sarà un semplice negozio ma un luogo di ispirazione per i giovani stilisti, dove anche i grandi brand potranno portare progetti speciali che nei loro monomarca non riescono a sviluppare», ha spiegato Antonia, anticipando che i 750 metri quadri a disposizione di affacceranno sulla piazza e saranno suddivisi in tre contenitori differenti.  

«Uno dedicato alla donna, uno uomo dedicato soprattutto allo streetwear, ai giovani e quindi di fatto genderless, con un’ampia area riservata a sneaker e collaborazioni uniche e, un terzo, che di volta in volta, accoglierà un singolo brand», ha aggiuntio l'impreditrice. 


Ma per il fashion system sarà la Piazza del Quadrilatero la vera opportunità. «Saremo ben felici di valutare tutti i progetti che i brand della moda, del design e del lifestyle, generalmente inteso, vorranno presentarci. Parlo di progetto, perché questo luogo ha l’ambizione di voler diventare promotore di cultura, palcoscenico di valori, editore attraverso cui poter lanciare messaggi che possano parlare al mondo», ha affermato Valeriano Antonioli.

an.bi.
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