la nuova piattaforma di brandsdistribution

Assocalzaturifici: con BDroppy i calzaturieri possono vendere online nel mondo

Al via una partnership tra Assocalzaturifici e Brandsdistribution, artefice di BDroppy: grazie a questa piattaforma multicanale business-to-business, i marchi del settore potranno vendere online i propri stock a oltre 400mila e-tailer in più di 50 Paesi.

Brandsdistribution è un'azienda di dropshipping che opera da tempo sul mercato internazionale, con alle spalle 12 anni di attività e un network di 450mila operatori iscritti, tra digital vendor e retailer, in tutto il mondo. Conta 1,2 milioni di visualizzazioni l'anno e ha totalizzato vendite per oltre 100 milioni di euro, grazie anche a una customer care in otto lingue.

Nel momento in cui i negozi di calzature e abbigliamento sono temporaneamente chiusi, «questa partnership - sottolinea Siro Badon, presidente di Assocalzaturifici (nella foto) - consentirà ai nostri marchi made in Italy di vendere direttamente i prodotti, ottimizzando al massimo gli investimenti pubblicitari e di marketing, in quanto sfrutteranno il volano di una piattaforma consolidata come Brandsdistribution».

«Quando abbiamo lanciato BDroppy - spiega Carlo Tafuri, coo di Brandsdistribution - il nostro intento era quello di offrire a brand e rivenditori un aiuto concreto, per ampliare i propri confini, approdando su una piattaforma worldwide».

«Chi sceglie BDroppy - continua - ha la possibilità di vendere online in tutto il pianeta molto velocemente, senza investimenti di marketing e affidandosi al database, all'esperienza e al lavoro quotidiano della nostra azienda».

Gli operatori possono iscriversi per chiedere di entrare a far parte di BDroppy. Vengono valutati dagli esperti di Brandsdistribution sia i prodotti che la capacità logistico-amministrativa delle label «e a quel punto - conclude Tafuri - le referenze vengono inserite nel nostro catalogo, di cui fanno parte già centinaia di migliaia di prodotti. Basta un click per raggiungere migliaia di dropshipper arrivando, anche attraverso i marketplace, a un pubblico vasto ed eterogeneo».

A cura della redazione
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